Falegname muore a 86 anni contagiato con la moglie

22 Settembre 2021

L’uomo, originario di Pescasseroli, era ricoverato dallo scorso 28 agosto Aumentano le guarigioni, ma sale il numero delle persone in quarantena

PESCASSEROLI. Termina la tregua dei decessi causati dal Covid 19 in Centro Abruzzo. Francesco Terrazzi, 86enne originario di Pescasseroli è morto, lunedì scorso, nel reparto di malattie infettive dell’ospedale di Avezzano. L’anziano era stato ricoverato nell’ospedale marsicano il 28 agosto scorso, dopo essere rimasto contagiato dal coronavirus nonostante avesse effettuato l’intero ciclo di vaccinazione. Due dosi di Pfizer che aveva ricevuto all’avvio della campagna vaccinale, insieme alla moglie.
Ed è stata proprio la moglie, alla fine dello scorso mese di agosto, ad avvertire per prima i sintomi del contagio. Subito dopo è toccato al marito, il quale, dopo essersi sentito male per un aggravarsi della sintomatologia, era stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Castel di Sangro. Accertato che si trattava di positività al Covid, i medici sangrini hanno disposto il trasferimento dell’uomo nell’ospedale dei Santi Filippo e Nicola di Avezzano dove l’anziano è rimasto fino a lunedì mattina, quando il suo cuore si è fermato per sempre.
Dai primi riscontri medici sembrerebbe che Francesco Terrazzi, in relazione alle sue patologie pregresse, avesse necessità di ricevere la terza dose di vaccino la cui distribuzione, ironia della sorte, è iniziata proprio nel giorno del suo decesso. «Terrazzi era una persona di spirito, benvoluto e apprezzato in paese», ricorda commosso un suo conoscente. «Dispensava sorrisi e allegria mettendo tutti di buonumore». Fino a qualche anno fa l’uomo ha lavorato nel suo laboratorio di falegnameria e da qualche anno era andato in pensione. Terrazzi è la 91ª vittima legata al Covid registrata nel Centro Abruzzo dall’inizio della pandemia.
Intanto aumentano le guarigioni, si svuotano i reparti Covid degli ospedali mentre torna a salire il numero delle persone in quarantena sul territorio.
Nella giornata di ieri non sono stati accertati nuovi contagi ma, dal dipartimento di Prevenzione dell’Asl, si attende l’esito dei cento tamponi somministrati lunedì scorso nel piazzale del Palasport di via XXV Aprile. Tra questi ci sono anche quelli eseguiti sui dipendenti del Cogesa: il test si è reso necessario perché gli operatori sono entrati necessariamente in contatto con due colleghi di lavoro risultati positivi al Covid nei giorni scorsi. (c.l.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.