Falliti i tentativi d’accordo De Angelis: «Mai inciuci»

9 Novembre 2017

Respinta la proposta-Di Pangrazio a cooperare: «Non rientrerà dalla finestra» E oggi udienza al Consiglio di Stato, in caso di sospensiva consiglieri confermati

AVEZZANO. Alla vigilia della decisione del Consiglio di Stato torna a infiammarsi il confronto politico. La proposta di alleanza avanzata al sindaco Gabriele De Angelis dal suo predecessore Gianni Di Pangrazio non è durata neanche 24 ore. Il primo cittadino non vuole nemmeno ipotizzare un inciucio. Tutto ciò in attesa che la giustizia amministrativa faccia il suo corso: oggi l’udienza del Consiglio di Stato per decidere se confermare o meno la sospensiva sulla sentenza del Tar e quindi mantenere in carica l’attuale consiglio comunale. La decisione è attesa nei prossimi giorni.
Ma intanto De Angelis parla di «dichiarazioni a orologeria» di un Di Pangrazio «folgorato sulla via del Consiglio di Stato». L’ex sindaco ha manifestato la sua disponibilità a cooperare per la città.
«Una città che lo ha messo alla porta», sottolinea De Angelis, «e che, fino a quando sarò sindaco, non gli consentirà di rientrare dalla finestra. Smentisco categoricamente ogni prova di dialogo con Di Pangrazio e con chiunque faccia riferimento alla fantomatica coalizione che ancora porta il suo nome. L’ex sindaco in questo primo scorcio di amministrazione si è caratterizzato per gli atteggiamenti strafottenti in consiglio comunale e con gli interventi scomposti sulla stampa, facendosi fautore di un’opposizione irresponsabile, disfattista e priva di contenuti e proposte. Se gli avezzanesi, del resto, ne hanno sonoramente bocciato l’inconcludenza, è proprio a causa dell’assenza di una programmazione degna di questo nome. Dall’agonia drammatica in cui versa il verde cittadino, lasciato morire senza alcun intervento, cui noi stiamo prontamente provvedendo con il restauro integrale di piazza Torlonia, ai citati impianti di sorveglianza che non funzionano ma svolgono una funzione meramente ornamentale, dall’inerzia con cui l’ex sindaco ha consentito che la città venisse spogliata di ogni servizio accontentandosi delle briciole che la Regione ha elargito ad Avezzano con il Masterplan, alla sostanziale inadeguatezza a difendere con autorevolezza nelle sedi istituzionali le esigenze di questo territorio calpestato e mortificato, si comprende chiaramente perché la maggioranza degli elettori, messa di fronte alla scelta tra candidati sindaci, di cui uno uscente, ha deciso liberamente e in piena consapevolezza di voltare pagina. Non tradiremo questa aspettativa di rinnovamento e continueremo a governare questa città, abbandonata in un stato di degrado senza precedenti. Di Pangrazio», conclude De Angelis, «dal quale aspettiamo ancora un qualche contributo di idee, non manchi di rispetto all’intelligenza dei cittadini con proposte di inciuci che la popolazione ha già dimostrato di non gradire».
Anche per l’ex sindaco tramonta l’ipotesi di intesa, a conferma di una frattura insanabile. «All’offerta di lavorare uniti, in attesa del pronunciamento definitivo del Consiglio di Stato e in particolare riguardo ai temi cruciali della sicurezza, della sanità e del tribunale, unicamente a favore della città, De Angelis risponde in modo livoroso, distante anni luce dai cittadini ed evidentemente più attaccato alla poltrona che al bene di Avezzano», evidenzia Di Pangrazio, «e conferma ancora una volta anche qual è il suo stile. A cinque mesi dalle elezioni, le condizioni in cui sta precipitando la città parlano chiaro, una città tra l’altro invasa da extracomunitari fuori controllo e ormai teatro di violenze giornaliere».
©RIPRODUZIONE RISERVATA