Falsi bilanci Cam: in 8 a giudizio

Inchiesta sui conti 2009, coinvolto anche Tedeschi. Amministratori già prosciolti per fatti analoghi
AVEZZANO. Sono stati rinviati a giudizio in otto con l’accusa di falso in bilancio messo in atto al Consorzio acquedottistico marsicano. Si tratta dell’ex presidente e amministratore delegato del Cam, Gianfranco Tedeschi, dei rappresentanti del Cda, Berardino Franchi e Pasqualino Di Cristofano, di Lucia Falcetelli e Mario Cantoresi, rispettivamente coordinatore finanziario contabile e responsabile dell’ufficio finanziario, oltre a Mariano Santomaggio, Fabio Coglitore e Antonio Lombardi. Questi ultimi tre, secondo l’accusa, avrebbero omesso di impedire falsi nel bilancio che veniva così approvato dall’assemblea dei soci del Cam nel 2009. L’inchiesta, coordinata dal pm Vincenzo Barbieri e le indagini portate avanti dal Nucleo di polizia tributaria della Finanza, avrebbero accertato un illecito relativo a false comunicazioni sul bilancio dell’ente pubblico economico Consorzio acquedottistico spa. È un reato punito dal codice civile. Il Cam, sempre in base alle accuse, avrebbe aumentato artificiosamente ricavi e crediti. Secondo la Procura di Avezzano l’intenzione era quella di ingannare i soci, cioè i 35 comuni marsicani, aggiustando le poste in bilancio, in modo tale da riportare un risultato positivo. In tal modo, sempre secondo l’accusa, si sarebbero dimostrati buoni amministratori, al fine di conseguire un rafforzamento della posizione alla guida del Cam. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Angelo Iacomini, Antonio Milo, Stefano Gguanciale, Rosati, Domenicantonio Angeloni e Vincenzo Retico. Sulle vicende del Cam c’erano anche altri procedimenti giudiziari, da cui Tedeschi e atri amministratori sono stati già assolti o prosciolti. L’udienza è stata fissata per il 15 ottobre 2015 davanti al giudice del tribunale di Avezzano. (p.g.)
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