Fare Verde: salute in pericolo con il forno per le cremazioni

31 Luglio 2020

TAGLIACOZZO. Cresce il coro di no al progetto per la realizzazione di un forno crematorio in città e gli ambientalisti parlano già di «effetti nefasti per la salute e per l’immagine turistica». Dopo...

TAGLIACOZZO. Cresce il coro di no al progetto per la realizzazione di un forno crematorio in città e gli ambientalisti parlano già di «effetti nefasti per la salute e per l’immagine turistica». Dopo l’opposizione, prende le distanze anche il consigliere Lorenzo Colizza, mentre l’associazione Fare Verde chiede che il progetto sia reso pubblico.
«Ho partecipato all’incontro sul project financing», ha spiegato Colizza, «e ho espresso forti dubbi circa la possibilità di realizzare l’opera. La legge 130 del 2001, infatti, prevede che le regioni elaborino piani di coordinamento da parte dei comuni tenendo conto della popolazione, dell’indice di mortalità e dei dati statistici sulla cremazione. Ad oggi la Regione non ha approvato il piano e quindi ho chiesto di approfondire la questione prima di andare avanti con l’iter».
«Abbiamo comunicato a sindaco e consiglieri di Tagliacozzo la nostra più viva preoccupazione», affermano Massimo De Maio e Cristian Perruzza di Fare Verde Abruzzo, «sappiamo che sarà posto a circa 100 metri dalle abitazioni. Avrebbe un inevitabile impatto sulla qualità dell’aria che può essere mitigato ma non completamente eliminato». (p.g.)
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