Farmaci scaduti nella casa degli anziani

17 Marzo 2018

Blitz dei carabinieri del Nas a Villa Dorotea di Scoppito. Prelevate due confezioni. Indagato il direttore sanitario

L’AQUILA. Un blitz dei Nas nella Rsa di Villa Dorotea, a Scoppito, effettuato nei giorni scorsi, ha portato al sequestro di medicinali con un avviso di garanzia, di natura tecnica, per il direttore sanitario Vincenzo Colorizio. Questa indagine, coordinata dal pm Stefano Gallo, mira essenzialmente a verificare la correttezza della somministrazione dei farmaci ai pazienti.
Per la verità le indagini del Nas, svolte insieme ai carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro, non hanno trovato situazioni di criticità e tutto è parso regolare. Tuttavia la loro attenzione si è concentrata sulla somministrazione dei farmaci. Nel complesso la Rsa sembra tenuta in ordine. Altrimenti i provvedimenti sarebbero stati ben altri.
Nel mirino, però, c’è un medicinale che sarebbe stato usato dopo la data di scadenza. La confezione è stata messa sotto sequestro allo scopo di evitare un’ipotetica somministrazione.
Secondo gli investigatori la medicina sarebbe stata somministrata a una paziente anziana, anche se questo, comunque, non avrebbe influito sulla sua salute. Non sono stati contestate le modalità di conservazione dei farmaci.
Dopo l’incursione dei carabinieri sono stati ascoltati alcuni operatori della struttura sanitaria i quali avrebbero detto che i farmaci in questione non sarebbero mai stati prescritti.
L’unico indagato è il direttore sanitario e il reato è “somministrazione di medicinali guasti o imperfetti”.
Il medicinale si qualifica come guasto o imperfetto qualora manchi o sia notevolmente diminuita la sua efficacia terapeutica, quindi, ad esempio, nei casi in cui sia scaduto o vi sia stato un errore nella produzione o sia privo di componenti necessarie o contenga principi attivi non correttamente dosati.
Il medico ha nominato come difensore l’avvocato Maurizio Dionisio.
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