«Favoritismi e punizioni personali» Ecco la denuncia di un’altra allieva

2 Agosto 2024

L’AQUILA. C’è violenza e violenza. Sopruso e sopruso. Solo il luogo sembra la costante. La Scuola ispettori e sovrintendenti della Finanza torna sotto i riflettori. Non bastava la bufera della...

L’AQUILA. C’è violenza e violenza. Sopruso e sopruso. Solo il luogo sembra la costante.
La Scuola ispettori e sovrintendenti della Finanza torna sotto i riflettori. Non bastava la bufera della recente inchiesta per stupro ai danni di un’allieva – con tanto di presunti favoritismi in sede d’esame sullo sfondo – che vede indagato un capitano istruttore. Violenza denunciata dall’allieva nello scorso mese di maggio e deflagrata da alcuni giorni con una risonanza nazionale. Esattamente un mese prima, il 26 aprile, si è invece concluso il procedimento amministrativo a carico di un’altra allieva marescialla al terzo anno, che si è vista definitivamente espulsa dal corso di formazione in virtù di una valutazione al di sotto degli standard valutativi richiesti. Fin qui, nulla di apparentemente strano, specie laddove l’ordine e la disciplina precedono ogni altro tipo di considerazione. Se non fosse che la ragazza in questione, “fatta fuori” nonostante una laurea e attualmente impossibilitata ad accedere a nuovi concorsi nella pubblica amministrazione, non si è data per vinta affidandosi a un avvocato, che ha così formulato un esposto depositato in Procura militare il 7 giugno scorso. Un esposto circostanziato nel quale vengono allegate anche alcune chat interne che parlano di legami sentimentali e delle ricadute sulla disciplina. L’esposto denuncia un quadro fatto di «sanzioni immotivate» e sistematici «atteggiamenti di favoritismo» che certamente non l’hanno premiata, «in favore» invece «di terzi soggetti». Un’esclusione, così si legge nell’esposto, motivata da «giudizi di merito sprezzanti dall’evidente contenuto diffamatorio», fatto di «affermazioni non corrispondenti al vero» e «attribuzioni di voti non veritieri». Quello che viene contestato nell’esposto è anche il sistema di calcolo dei punteggi attribuito nelle varie attività operative che si svolgono nell’ambito delle esercitazioni.
Un’ingiustizia, quella che ritiene di aver vissuto l’ormai ex allieva della Scuola delle Fiamme gialle dell’Aquila, aggravata da una «sbalorditiva involuzione del rendimento» dell’ex marescialla, fino ad allora «del tutto normale» per tutto l’arco dei primi due anni di formazione, «al punto da essere considerata – tutto d’un tratto – alla stregua della peggiore allieva che abbia mai frequentato il corso di formazione per allievi marescialli della Guardia di Finanza».
Il decadimento sembra essere coinciso con l’avvento di un nuovo capitano di compagnia a inizio novembre 2023, tale da registrare un improvviso «+440%» di provvedimenti disciplinari nei confronti dell’allieva, oggi tornata a essere una privata cittadina, ma determinata a ottenere tutto ciò che, a suo dire, le è stato ingiustamente tolto.
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