Favorì una coop, economo comunale a processo

Gestione sportello del Cup, il funzionario chiamato a rispondere di abuso d’ufficio
SULMONA. È finito a giudizio per aver affidato a una cooperativa la gestione dello sportello del Cup, servizio sanitario che, secondo l’accusa, doveva essere svolto solo da personale comunale. È iniziata ieri la prima udienza del processo che vede l’economo del Comune di Sulmona, Armando Di Pietro, difeso dall’avvocato Alessandro Margiotta, sotto accusa per abuso d’ufficio. Processo che è stato subito rinviato per difetto di notifica all’imputato. Di Pietro insomma, non sapeva che ieri doveva presentarsi davanti al giudice, perché non gli è arrivata alcuna comunicazione.
Il giudice, Marco Billi, dopo aver preso atto della situazione, ha rinviato l’udienza al 22 marzo, quando l’economo comunale, unico ad essere finito alla sbarra in una vicenda che vede il Comune come parte lesa, sarà chiamato a difendersi dalle accuse. A Di Pietro, a cui era stata affidata la riorganizzazione del servizio di farmacia, viene contestato di aver affidato alla cooperativa Satic il servizio del Cup, dopo aver determinato nelle persona che poi è stata assunta il possesso di un requisito preferenziale quale la frequentazione di un corso alla Asl che doveva essere svolto solo dal personale della farmacia comunale. Fatto che rinviava la scelta al responsabile della cooperativa Satic, una volta incaricato da Di Pietro di avviare al lavoro la persona più qualificata. Una “manovra” che avrebbe provocato al Comune, sempre secondo le accuse, un danno patrimoniale di oltre 41 mila euro favorendo nello stesso tempo un guadagno alla dipendente e alla cooperativa Satic. Dipendente che era stata assunta appositamente per quel servizio e che dopo l’affidamento del Cup alla farmacia comunale, è stata dirottata all’ufficio anagrafe. (c.l.)
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