Fazzoletto dell’Anpi al governo tedesco: uno storico omaggio

Wagner tra le lacrime: «Grazie Onna per averci perdonato» E oggi a Paganica si commemora la Liberazione dell’Aquila
L’AQUILA. Piccoli gesti, spontanei, che magari passano inosservati ma che segnano la storia delle comunità. È accaduto venerdì a Onna, alla fine della commemorazione delle 17 vittime della strage nazifascista dell’11 giugno 1944. Alla cerimonia hanno partecipato anche William Giordano e Fulvio Angelini dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) che hanno consegnato al rappresentante dell’ambasciata e del governo tedesco, Niklas Wagner, il fazzoletto tricolore con lo stemma dell’Anpi. Un gesto non preordinato ma del tutto spontaneo. L’episodio avvenuto davanti ad alcuni onnesi così viene raccontato sulla pagina Facebook dell’Anpi L’Aquila. «A Onna», scrive l’Anpi, «si sono svolte come ogni anno le celebrazioni per l’anniversario della strage nazifascista dove furono trucidati dei civili innocenti dai soldati tedeschi con la complicità di alcuni fascisti locali. 17 furono le vittime di quella strage, alcuni di loro non erano nemmeno ventenni, gli altri poco più. Oltre alle istituzioni c’era una rappresentanza del governo della Germania con Niklas Wagner capo dell’ufficio politico dell’ambasciata della Repubblica federale tedesca in Italia. Wagner ha reso omaggio alle vittime con una corona e con un discorso nel quale la sua voce si è interrotta più volte per le lacrime di commozione. Per rendere grazie di questa sensibilità, il segretario cittadino dell’Anpi Giordano, ha donato il suo fazzoletto con lo stemma dell’associazione al rappresentante del governo tedesco che conosceva benissimo l’Anpi e ci ha raccomandato di tenere alti i valori della Resistenza partigiana. Riteniamo che questo momento di fratellanza e dialogo vada raccontato, perché autentico e spontaneo». Una ragazza di Onna, Marzia Masiello, che ha assistito all’episodio scrive: «1944-2021, dalla guerra alla pace, dalla tragedia la trasformazione del cuore, l’amicizia, l’amore». Wagner si è commosso e ha detto: “Grazie per averci perdonato. È la storia che converte il suo corso con l’impegno delle persone, nel ricordo da portare insieme, dentro il presente, verso un’Europa unita». Il gesto dell’Anpi ne ricorda un altro entrato ormai nella storia italiana: il 25 aprile del 2009 l’allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi celebrò la Liberazione tra le macerie di Onna. Un partigiano, rappresentante della Brigata Maiella, gli mise al collo lo stendardo tricolore simbolo della formazione partigiana.
LIBERAZIONE DELL’AQUILA. Questa mattina alle 11 in piazza a Paganica, l’Anpi ricorderà il 77esimo anniversario della Liberazione dell’Aquila avvenuta il 13 giugno 1944. Verrà allestito un banchetto dalle 11 alle 13 nella piazza di Paganica dove sarà possibile fare e rinnovare la tessera. Seguirà il ricordo di Alvaro Iovannitti, nato e vissuto a Paganica, che è stato parlamentare del Pci e presidente dell’Anpi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

