Febbo: la Regione vigilerà sul futuro della LFoundry

AVEZZANO. Porte aperte in Regione per la vertenza LFoundry. In vista dell’atteso incontro al ministero per lo Sviluppo economico (martedì 28) sulla situazione dell’azienda più grande della provincia,...
AVEZZANO. Porte aperte in Regione per la vertenza LFoundry. In vista dell’atteso incontro al ministero per lo Sviluppo economico (martedì 28) sulla situazione dell’azienda più grande della provincia, l’assessore regionale alle Attività produttive, Mauro Febbo, ha voluto incontrare le parti sociali per riavviare un dialogo sul futuro del sito. «La Regione è ben informata sulla situazione della LFoundry e affronterà le diverse criticità attraverso le opportune soluzioni per i lavoratori e la stessa azienda», ha precisato Febbo al termine del faccia a faccia con i sindacati.
All’incontro hanno preso parte i rappresentanti di Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil e Fismic.
«Martedì saremo al Mise», ha ripreso l’assessore, «per affrontare le attuali criticità dell’azienda, come la verifica del piano di trasformazione e inclusione in Integrated device manufacturer visti gli ingenti investimenti, capire la reale intenzione dell’azienda di affiancare all’attuale produzione di sensori di immagine quella di importanti quantità di dispositivi di potenza».
Febbo ha confermato che la Regione «vigilerà sulla tutela dei livelli occupazionali e sul rischio di una delocalizzazione delle produzioni».
Sul tavolo del Mise i sindacati porteranno dei quesiti sul futuro del sito acquistato nell’estate 2019 dalla start up cinese Wuxi. I rappresentanti delle parti sociali, infatti, vogliono conoscere il piano industriale, avere le idee chiare sugli investimenti, suoi prodotti che si andranno a realizzare e sull'arrivo di eventuali nuovi clienti. Necessaria anche una delucidazione sui contratti di solidarietà in vigore per tutti i 1.500 dipendenti del sito industriale fino a maggio. «Oltre ad apprezzare la disponibilità e la vicinanza delle istituzioni», ha commentato Angelo Gallotti, segretario Uilm-Uil, «auspichiamo che una volta scoperte le carte da parte dell’azienda ci sia un effettivo impegno della politica, visto che LFoundry, come numeri e come importanza, è una delle prime realtà a livello regionale».
La Fiom-Cgil ha rivolto all’assessore un esplicito invito chiedendo di «evidenziare la necessità che eventuali strumenti che la Regione Abruzzo, in sinergia con il governo, valuterà di poter mettere in campo siano finalizzati non solo a favorire il consolidamento di una realtà industriale importante quale è LFoundry, ma anche a far sì che il territorio, attraverso le istituzioni, abbia la piena titolarità a chiedere il mantenimento e l’ulteriore sviluppo di un’occupazione che sia di qualità, nonché a tutelare il patrimonio tecnologico dello stabilimento marsicano che oggi si caratterizza per alte competenze e professionalità». (e.b.)
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