Ferie arretrate, nuove tensioni a LFoundry

18 Marzo 2023

Per smaltire le ore accumulate, l’azienda propone lo stop lunedì e venerdì. Il sindacato ribadisce il no

AVEZZANO. L’azienda propone i “blu day” per gestire le ferie, ma i sindacati dicono no. Lunedì e venerdì di ferie e poi gli altri giorni al lavoro. Sarebbe questa l’idea avanzata dai vertici di LFoundry per riuscire a organizzare le ferie e smaltire le numerose ore accumulate da diversi dipendenti. La proposta, che non è stata gradita dalle organizzazioni sindacali, riguarderebbe non tutti i 1.400 dipendenti del sito che producono memorie volatili e sensori d'immagine, ma in particolare i giornalieri, cioè quelli che osservano l’orario di lavoro dal lunedì al venerdì senza effettuare i turni da 12 ore. La legge prevede che il dipendente può usufruire delle ferie accumulate fino a 18 mesi precedenti. Molti dipendenti di LFoundry hanno fino a 720 ore di ferie da smaltire e per questo l’azienda ha pensato di far fare a ciascun lavoratore due giorni di stop a settimana – lunedì e venerdì – per cercare di ridurre le ore accumulate. Il rischio che si corre è che l’Agenzia delle Entrate faccia pagare all’azienda una doppia contribuzione perché ci sono troppi lavoratori con cumuli eccessivi di ferie. Ma per i sindacati l’idea dell’azienda non tiene conto dei diritti dei lavoratori e per questo non è stata accettata.
«Bisogna trovare un'intesa che sia in grado di garantire il diritto al riposo dei dipendenti», ha spiegato Roberto Di Francesco, rsu Fiom-Cgil, «ma anche che possa favorire la conciliazione dei tempi di lavoro e di vita, ferma restando l’importanza della produzione. Bene quindi il discorso che abbiamo avviato con tutti i rappresentanti sindacali di stabilimento con l’intento di formulare una proposta concreta da sottoporre poi all’azienda». Il problema delle ferie si ripropone ogni anno in LFoundry. Essendo un’azienda a ciclo continuo non è possibile per tutti usufruire delle ferie nei mesi estivi, per esempio, ma neanche fermarsi in determinati periodi dell’anno in cui la produzione ha dei picchi importanti. L’accordo che si dovrà necessariamente trovare tra i vertici dello stabilimento e le organizzazioni sindacali dovrà tenere conto anche di tutti questi fattori. I rappresentanti sindacali di stabilimento si incontreranno nuovamente nei prossimi giorni per trovare una proposta condivisa con la quale andare al confronto con l’azienda. (e.b.)
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