Festa con disinfestazione, è scontro

Tagliacozzo, lotta alle zanzare nella notte di Ascanio. L’opposizione accusa. L’assessore: niente pericoli
TAGLIACOZZO. Disinfestazione disposta nella notte di Ascanio 2018, durante la prima serata, quella di venerdì, in piena festa. E scoppia la polemica. Infatti, fino alla mattina di sabato, è stato disposto ed eseguito un trattamento di «disinfestazione adulticida sul territorio del Comune di Tagliacozzo e in tutti i parchi e giardini presenti». L’invito ai cittadini era quello di non lasciare le finestre aperte e di evitare l’esposizione all’esterno dei panni. Una situazione che ha creato malcontento e preoccupazione. Anche se, secondo la Asl e il Comune, non c’era alcun pericolo per la popolazione e per il sicuro svolgimento della nota manifestazione rinascimentale. La coincidenza con la disinfestazione ha suscitato critiche e proteste.
Il “coprifuoco”, infatti, è scattato all’1.30 di stanotte quando è stato dato il via all’attività di lancio per debellare zanzare e altri insetti fastidiosi.
«Questa situazione paradossale è lo specchio di una amministrazione allo sbando», ha affermato il consigliere comunale di opposizione, Maurizio Di Marco Testa, «non è possibile che la disinfestazione venga messa in atto proprio in coincidenza di uno dei più importanti eventi organizzati dal Comune e soprattutto durante la serata inaugurale. Credo che sarebbe stato più logico spostare l’attività di disinfestazione alla prossima settimana. Stiamo assistendo già a una diminuzione delle presenze di turisti in città rispetto allo scorso anno», ha aggiunto Di Marco Testa, «quindi sarebbe opportuno fare del tutto per migliorare la situazione e non per peggiorarla».
Rassicurazioni sono arrivate dall’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Giovagnorio. «È stato disposto di far partire le operazioni di disinfestazione dalle zone periferiche e dalle frazioni», ha spiegato Giovagnorio, «in modo da ritardare l’orario dei lanci in centro e metterli in atto quando ormai non ci sono più persone in giro». (p.g.)
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