Festa degli studenti, sfilano in 300

Visi colorati, cori da stadio e corteo nonostante la pioggia, salta il concerto
AVEZZANO. Visi colorati, cori da stadio e cartelli con slogan contro il finanziamento delle scuole private e a favore del diritto allo studio per tutti.
Non si sono fatti fermare dal maltempo e dalla pioggia gli oltre 300 studenti che ieri mattina hanno attraversato le strade della città per poi giungere a piazza Risorgimento e fare festa fino a tardi. Era il loro giorno, la giornata internazionale dello studente, e l'hanno voluta vivere fino in fondo.
Qualcuno ha preferito restare a casa, altri farsi una passeggiata tra i negozi del centro, un nutrito gruppo, invece, ha scelto di manifestare pacificamente ricordando l'anniversario degli eccidi nazisti di studenti e professori cecoslovacchi che si opponevano alla guerra nazista. Come sempre i colori e l'allegria non sono mancati. I giovani si sono radunati in piazza Matteotti poco dopo le 8.30. Non appena poi sono arrivati man mano anche gli altri ragazzi, in molti hanno iniziato a truccarsi il viso con colori sgargianti e subito dopo sono partiti.
«Vogliamo una scuola libera», hanno ricordato gridando durante il corteo, «tutti hanno il diritto di studiare e non bisogna dare i soldi alle scuole private».
Il serpentone di ragazzi, scortato dalle forze dell'ordine, ha attraversato via Garibaldi, via Corradini e via Marconi per giungere poi in piazza Risorgimento dove era previsto un concerto. Purtroppo, però, la pioggia ha cambiato le carte in tavola.
Una delegazione di ragazzi è salita sul palco e ha ricordato i loro coetanei morti nell'Europa dell'Est. Dal momento poi che la pioggia continuava a cadere i giovani non si sono persi d'animo. Hanno staccato tutti gli strumenti già montanti per l'esibizione e si sono spostati sotto i portici, a un lato di piazza Risorgimento, e hanno continuato la festa.
Mentre alcuni si sono dedicati a dipingere il viso e le mani dei loro amici, altri hanno fermato i giovani e li hanno coinvolti, altri ancora hanno suonato intrattenendo anche i passanti che si sono uniti alla festa.
Poco prima dell'ora di pranzo, poi, i ragazzi hanno smontato tutto e sono tornati a casa con la promessa di rivedersi il prossimo anno per una nuova giornata dello studente.
Eleonora Berardinetti
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