Festa dei cento giorni Una donna in ospedale

L’AQUILA. La festa dei cento giorni è stata ancora una volta caratterizzata dai tradizionali lanci di farina e uova e dalle solite goliardate. Teatro della manifestazione l’area di Colle Sapone dove...
L’AQUILA. La festa dei cento giorni è stata ancora una volta caratterizzata dai tradizionali lanci di farina e uova e dalle solite goliardate. Teatro della manifestazione l’area di Colle Sapone dove hanno sede parecchi istituti scolastici.
Stavolta, però, qualcuno ha esagerato. Infatti, una donna che abita nella zona si è trovata casualmente nella ressa e ha invitato i ragazzi ad avere maggior senso civico. Ha detto ai ragazzi di non divertirsi con il lancio di uova e farina «perché c’è gente che muore di fame e il rispetto degli altri dovrebbe essere conosciuto da chi si accinge a sostenere l’esame di maturità».
Non l’avesse mai detto. La donna è stata colpita da ripetuti lanci di uova in faccia e sui vestiti. Un uovo l’ha presa sul naso che ha iniziato a sanguinare. Poi si è avvicinata a degli agenti di polizia che erano nelle vicinanze ai quali ha raccontato l’accaduto. Gli agenti l’hanno aiutata fornendole dei fazzoletti per tamponare la ferita. La signora è poi andata all’ospedale San Salvatore dove i medici del pronto soccorso le hanno diagnosticato un trauma contusivo alla piramide nasale con una prognosi di pochi giorni. Questo non prima di avere formalizzato una denuncia.
Ma oltre ai danni fisici la donna lamenta il fatto che i suoi abiti sono stati sporcati e dovranno essere portati in lavanderia. Inoltre, la capigliatura era tutta intrisa di farina. Spetta ora alla polizia rintracciare i responsabili, certamente una esigua minoranza tra i giovani che erano lì, anche grazie a foto e filmati. Fermo restando il significato della festa resta la considerazione che, al di là della goliardata, nessuno dei ragazzi, una volta resosi conto di averla ferita, si è mosso per prestare soccorso alla giovane donna. Dopo la manifestazione c’è stato gran lavoro per gli addetti comunali che hanno dovuto rimuovere le uova, la farina, cartoni e carrelli presi da un supermercato.(g.g.)
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