Festa del Bellisario, 50 anni dedicati all’arte

L’istituto celebra il prestigioso traguardo. La preside Fracassi: «Qui manualità colta e sapiente»
AVEZZANO. Una grande torta con 50 candeline ha incorniciato la giornata speciale del Liceo artistico Bellisario di Avezzano. Gli eventi per il mezzo secolo di vita dell’istituto sono iniziati ieri al Teatro dei Marsi con una giornata dedicata alla storia della scuola. L’arte in ogni sua forma è stata protagonista assoluta: dalle opere esposte nell’atrio del teatro, alle proiezioni dei video sull’attività della scuola, fino alle esibizioni degli studenti. «Questi primi 50 anni sono stati positivi, portatori di tante soddisfazioni e forieri di prospettive stimolanti e innovative», ha evidenziato il dirigente scolastico, Annamaria Fracassi, «tuttavia, questo anniversario è solo una tappa del lungo iter che il Liceo artistico dovrà percorrere da ora in poi, convinta come sono che ce ne saranno ancora tante altre per raggiungere le quali si lavorerà con la stessa tenacia e lo stesso entusiasmo che ci hanno motivato fin dall’inizio e che hanno permesso di valorizzare il Liceo artistico come luogo di manualità colta e sapiente, di eccellenze. Ringrazio, perciò, tutte le persone che hanno lavorato in questi anni e che hanno fatto sì che il Bellisario diventasse quello che è ora: dirigenti, docenti, studenti, personale Ata, grazie a tutti per quello che avete fatto, a noi e a quelli che verranno dopo di noi: l’impegno a implementare e a continuare tutto quello che è stato seminato con passione e dedizione».
Hanno portato il loro saluto il commissario prefettizio Mauro Passerotti e il dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, Massimiliano Nardocci, che si sono complimentati con la scuola per le loro attività. Tante anche le testimonianze degli addetti ai lavori, come Edoele Bellisario, figlia di Vincenzo, al quale è dedicata la scuola ed Emanuela Ceccaroni, funzionaria della Soprintendenza.
«Qualcuno ha detto che il Liceo artistico non è più vissuto con una visione minore», ha precisato la dirigente del Miur, Flaminia Giorda, «il Liceo artistico non è mai stata una scelta di serie B. Grazie alla riforma abbiamo istituti che sono tutti sullo stesso livello. Anche se nella coscienza delle persone non è ancora così».
Anche la presidente della Rete nazionale dei licei artistici, Maria Grazia Dardanelli, ha spiegato questo passaggio dall’Istituto d’arte al Liceo artistico e dell’impatto avuto sulla collettività.
La giornata si è conclusa con performance di ginnastica ritmica coordinate dalla professoressa Valentina Polce e con intervalli musicali di Antonella Gentile, alla voce, e Luigi De Simone, alla chitarra. (e.b.)
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