Festa della famiglia per 200 arbitri

Celano, all’evento il capo dell’Aia, Nicchi. Riconoscimenti ai migliori fischietti
CELANO. Un evento celebrato con l’orgoglio di chi è consapevole di svolgere una importante funzione sociale. Gli arbitri di calcio della sezione marsicana intitolata a Giacomo Ferri hanno celebrato a Celano la XXIV edizione della “Festa della famiglia”, gratificati dalla presenza autorevole del loro capo nazionale, Marcello Nicchi. Nella sala attigua all’Auditorium “Fermi” erano oltre 200 i partecipanti all’incontro con il presidente nazionale dell’Aia (Associazione italiana arbitri), per l’appuntamento annuale che di fatto segna anche la conclusione virtuale della stagione agonistica. Ad ascoltare le parole di Nicchi e del suo vice Narciso Pisacreta c’era anche l’assessore allo sport del comune di Celano, Barbara Marianetti, alla quale Nicchi ha fatto dono di una divisa da arbitro. A fare gli onori di casa ha provveduto il presidente della sezione Fulvio Chiantini, che ha ringraziato Nicchi sia per la presenza, che soprattutto per le parole di stimolo che ha avuto nei confronti delle giovani leve: «Bravo non è chi arriva in serie A, ma colui che guadagna la promozione, passando dalla terza alla seconda categoria, mantenendo intatto lo stesso entusiasmo del primo giorno». Premi e riconoscimenti sono andati ai fischietti che si sono maggiormente distinti nel corso dell’anno, in particolare a Chiara Amicucci, Davide Stringini, Fabrizio Lanciani e Stefano Calabrese. Al termine, la numerosa comitiva si è trasferita nel ristorante Le Gole, dove sono giunti anche i due sindaci di Celano e di Avezzano, Settimio Santilli e Gabriele De Angelis, soddisfatti per un evento che, a loro dire, nobilita il mondo dello sport e contribuisce a far crescere una cultura del rispetto delle regole, che recentemente sta facendo segnare pericolosi passi indietro. Nel corso della cena, Nicchi ha ringraziato il responsabile locale Fulvio Chiantini per il grande lavoro svolto da diversi anni a questa parte, sottolineando come quella marsicana sia una delle sezioni più prestigiose della regione, per aver espresso direttori di gara e collaboratori di linea, capaci di arrivare per meriti nelle serie professionistiche (Di Cola, Calabrese, Di Paolo, Lanciani, De Santis, Ponziani). Ai due sindaci, Nicchi ha fatto dono di un libro che parla ovviamente degli arbitri, ma anche dei due cartellini (rosso e giallo) che i direttori di gara sono soliti utilizzare nel corso delle partite. E considerati certi consigli comunali particolarmente movimentati, non è escluso che i due primi cittadini decidano prima o poi di farne uso.
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