Festa della Libera a Pratola, ma il santuario resta chiuso

PRATOLA PELIGNA. Mancano pochi giorni all’avvio delle attività religiose per la festa della Madonna della Libera di Pratola Peligna, ma resta chiuso il santuario. Un duro colpo per i fedeli che si...
PRATOLA PELIGNA. Mancano pochi giorni all’avvio delle attività religiose per la festa della Madonna della Libera di Pratola Peligna, ma resta chiuso il santuario. Un duro colpo per i fedeli che si apprestano a partecipare a uno degli eventi religiosi tra i più sentiti della Valle Peligna e del circondario.
«Siamo in contatto con i referenti del Ministero», afferma il vicesindaco Nunzio Tarantelli, «devono arrivare i finanziamenti per ultimare i lavori della chiesa e poi procedere alla riapertura. Ormai però siamo a ridosso della festa e per questo, come amministrazione, abbiamo messo in atto una serie di interventi per ospitare al meglio i tanti pellegrini».
Il riferimento è al miglioramento delle aree verdi, attuato in diversi punti del centro peligno, alla realizzazione di una viabilità più funzionale e alla predisposizione di parcheggi adeguati per i molti fedeli. Inoltre, si riconferma l’ospitalità nella casa del pellegrino per i devoti di Gioia dei Marsi che raggiungeranno Pratola in occasione della festa.
Molto probabilmente, la cerimonia per lo Strascine, in omaggio alla Madonna, dovrebbe avvenire fuori dal santuario, così come è stato l’anno scorso. Inoltre, le messe si terranno nelle diverse chiese del centro peligno.
Variazioni che comunque non peseranno sullo spirito della festa che resta emozionante e carica di devozione. Il santuario della Madonna della libera è chiuso dall’ottobre del 2016, in seguito a una ricognizione della Protezione civile che aveva rilevato dei danni causati dalle scosse di terremoto. Per questo erano stati stanziati circa 800mila euro, 300 dei quali avrebbero dovuto garantire la messa in sicurezza e la rapida riapertura. (f.c.)
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