Festa della Libera e Pratola riabbraccia i pellegrini di Gioia

5 Maggio 2018

PRATOLA PELIGNA. Si è rinnovato il tradizionale appuntamento con il pellegrinaggio per la Madonna della Libera di Pratola Peligna. In centinaia, tra cui molti giovani, hanno sfidato pioggia e freddo...

PRATOLA PELIGNA. Si è rinnovato il tradizionale appuntamento con il pellegrinaggio per la Madonna della Libera di Pratola Peligna. In centinaia, tra cui molti giovani, hanno sfidato pioggia e freddo e macinato chilometri a piedi, per arrivare nel centro peligno e portare la loro devozione alla protrettrice di Pratola. Protagonisti dell’iniziativa i pellegrini della compagnia di Gioia dei Marsi. Partiti all’alba dalla chiesa di Santa Maria dell’Assunta, nella Marsica, hanno dato vita a un pellegrinaggio duro ma in grado di infondere gioia e rinascita negli animi dei partecipanti. Sentimenti che si dipanano lungo il percorso che, dopo il valico di Forca Caruso, a oltre mille metri di altezza, scende a Goriano Sicoli, per una visita nella chiesa di San Francesco e onorare il simulacro di Santa Gemma, per poi arrivare a Raiano e infine Pratola Peligna. Qui il corteo dei pellegrini, accompagnato anche dal sindaco di Gioia, Gianclemente Berardini, è stato accolto con fuochi di artificio e abbracci tra i partecipanti e pratolani. «Un’emozione unica, sono davvero onorata della presenza di così tante persone devote alla nostra protettrice», sottolinea il sindaco Antonella Di Nino.
Dopo l’incontro tra le due popolazioni, che sul pellegrinaggio hanno basato un gemellaggio, è stata la volta del tradizionale rito dello “strascino” (nella foto). In pratica, i pellegrini, in ginocchio, compiono gli ultimi metri che li separano dalla effigie della Madonna. Quest’anno, a causa dei lavori di adeguamento sismico che hanno decretato la chiusura del santuario, il rito è stato compiuto sul sagrato della chiesa.
I pellegrini saranno ospitati a Pratola fino a domani.
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