Festival chiuso con le denunce Gli organizzatori si difendono

26 Giugno 2014

PRATOLA PELIGNA. «Non era un rave party, ma una manifestazione musicale per salutare l’estate all’insegna della legalità e del divertimento». La precisazione arriva dagli organizzatori del festival...

PRATOLA PELIGNA. «Non era un rave party, ma una manifestazione musicale per salutare l’estate all’insegna della legalità e del divertimento». La precisazione arriva dagli organizzatori del festival che sabato scorso ha tenuto particolarmente impegnati polizia e carabinieri. I controlli eseguiti dalle forze dell’ordine hanno portato al controllo di oltre 100 autovetture, alla denuncia di due giovani e alla segnalazione di altri cinque come consumatori di sostanze stupefacenti.  Non ci stanno a far passare la loro manifestazione per un «raduno di per persone dedite allo spaccio e alla violenza».

«I giovani trovati in possesso di droga dai carabinieri sono stati fermati nel posto di blocco fuori dalla manifestazione», sottolineano gli organizzatori «abbiamo rispettato tutte le regole e coinvolto il necessario. C’erano  bodiguard, polizia municipale e Protezione civile proprio per evitare problemi. E invece, sembriamo quasi degli irrispettosi della legge».

 La festa, doveva svolgersi a Sulmona lo scorso 7 giugno, poi è stata spostata a Pratola perché la polizia municipale del capoluogo peligno non ha dato il necessario nulla osta.  «Siamo stati costretti a rinviare il festival a causa di problemi burocratici e amministrativi relativi al Comune di Sulmona», proseguono gli organizzatori, «e quindi abbiamo chiesto al sindaco di Pratola, che ci ha ospitati con molta tranquillità visto che tutto era stato fatto con la massima precisione. Lo spostamento della data e della location ha comportato una notevole difficoltà, ma non ci siamo mai abbattuti. Continuando a credere in quello che stavamo facendo». (c.l.)

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