Festival dell’agroalimentare, il Fucino si mette in vetrina

Eventi fino al prossimo maggio. Coinvolte scuole e aziende agricole del comprensorio Imprudente: «Creato un percorso identitario, questa terra sarà protagonista»
AVEZZANO. Masterclass, aperitivo marso, tour esperienziali nel Fucino e, ancora, convegni, workshop, eventi e laboratorio – a maggio 2024 – per la fine della prima edizione di Marsicaland. Tutto questo sarà il Festival diffuso dell’agroalimentare presentato ieri mattina al castello Orsini. Nell’appuntamento di apertura della prima edizione del Festival, coordinato dal giornalista del Centro, Domenico Ranieri, sono state illustrate le tappe di Marsicaland, ideato dalle associazioni di categoria con il supporto del Comune di Avezzano, della Regione Abruzzo, in particolare l’assessorato all’Agricoltura, attraverso il braccio operativo dell’Arap, della Provincia dell’Aquila, del Gal Marsica, del Patto territoriale della Marsica, del Consorzio di tutela Igp Patata del Fucino. «Nasce con Marsicaland qualcosa che è di più di un semplice evento», commenta il vice presidente della Regione Abruzzo con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, «attraverso la creazione di un percorso identitario, l’agricoltura, i suoi prodotti, le aziende che hanno una capacità di resilienza e di innovazione, e poi tutto quello che viene, saranno protagonisti». Entusiasmo è stato mostrato anche dai ragazzi dell’Istituto d’istruzione superiore Serpieri di Avezzano, dell’Istituto Argoli di Tagliacozzo che hanno curato l’accoglienza, e del Liceo scientifico di Avezzano. Proprio a loro si è rivolto il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, che ha ricordato l’importanza di avere un corso di laurea in agroalimentare sul territorio. «Il lago non è stato prosciugato in un giorno. Diamo tempo a questo evento di diventare grande», dice Di Pangrazio, «il nostro obiettivo è presentare all’Italia questo Festival dell’agroalimentare che vedrà unito tutto il territorio marsicano: abbiamo delle eccellenze, le dobbiamo far conoscere e le dobbiamo portare fuori dal territorio regionale e nazionale». Soddisfazione è stata espressa dai tanti sindaci presenti in sala e dai consiglieri regionali Massimo Verrecchia e Giorgio Fedele. «Questa strada che abbiamo intrapreso è a nostro avviso quella giusta per la valorizzazione dei prodotti della Marsica», afferma Antonio Morgante, direttore Arap Abruzzo, «stiamo dando un supporto programmatico generale perché crediamo fortemente che questo settore vada valorizzato. Il 30% delle nuove imprese insediate nel nucleo industriale di Avezzano è collegato con l’agricoltura». Anche il Gal Marsica, come ricordato dalla presidente Lucilla Lilli, ha sostenuto MarsicaLand perché «la nostra mission è proprio quella di valorizzare i prodotti delle aree più marginali del territorio». A chiudere la presentazione sono stati Giuliano Montaldi e il professor Ernesto Di Renzo, rispettivamente direttore artistico e direttore scientifico dell’evento, che hanno lavorato per mesi al progetto. «Bisogna avere il coraggio di perseguire centri progetti», afferma Montaldi, «non è più ora di dire agli amministratori: fate. Come associazioni, dobbiamo lavorare per far crescere il territorio». Secondo Di Renzo «nelle dinamiche territoriali e regionali ci sono forti sproporzioni e la Marsica in tutto questo darwinismo economico rischia di soggiacere per la sua natura non unitaria. Abbiamo bisogno che tutto ciò si ricomponga e abbiamo degli obiettivi da raggiungere a partire dai rapporti tra la Marsica, l’Abruzzo e l’Italia. Il nostro obiettivo è quello di trasformare un settore economico molto dinamico in capitale culturale, vogliamo trasformare l’agroalimentare in un nuovo senso del noi». (c.s.)

