Festival della montagna Sindaco al contrattacco

28 Dicembre 2017

Nel mirino di Biondi finisce l’associazione promotrice “Gran Sasso Anno Zero” «Qualunquismo e irriconoscenza, i ritardi dello sviluppo non sono colpa nostra»

L’AQUILA. «Le condizioni meteo e i ritardi imputabili alla passata amministrazione stanno per ora impedendo la riapertura della stazione sciistica di Campo Imperatore». È il sindaco Pierluigi Biondi, intervenendo nella polemica sulla mancata organizzazione del Festival della Montagna, a fare il punto sulla situazione di impasse in cui si trova il cantiere per la sostituzione della seggiovia delle Fontari. Nonostante gli sforzi e la buona volontà della ditta che sta eseguendo l’opera, è praticamente impossibile lavorare in quota in questi giorni, a causa delle nevicate e delle bufere che spazzano il Gran Sasso. Per la chiusura del cantiere, secondo le poche notizie trapelate, mancherebbe veramente poco: ma bisognerà attendere che il tempo si stabilizzi, anche perché agli operai devono essere garantite le necessarie condizioni di sicurezza, e poi l’impianto dovrà essere messo in funzione per alcuni giorni “a vuoto”, prima del collaudo da parte dell’Ustif. Nessuno, quindi, si azzarda a fare previsioni su una possibile data di apertura.
Intanto il sindaco replica all’associazione Gran Sasso Anno Zero, le cui affermazioni vengono definite «irriconoscenti», e rivendica il lavoro fatto per recuperare i fondi Cipe. «Nelle dichiarazioni rilasciate dall’associazione Gran Sasso Anno Zero», afferma Biondi, «ravviso un mix di qualunquismo e irriconoscenza. Sostenere che tutte le amministrazioni siano uguali è stucchevole e anche piuttosto approssimativo, visto che chi è stato alla guida del Comune, fino al 25 giugno 2017, ha escluso dalle risorse del 4% dei fondi Cipe il Festival della Montagna, mentre dal nostro insediamento ci siamo preoccupati di recuperarli. Quanto alla possibilità dello svolgimento dell’edizione 2017 del Festival, ricordo all’associazione che solo lo scorso 20 dicembre è stato protocollato il bilancio consuntivo dell’edizione 2016. Peraltro, tale documento presenta un disavanzo di circa 24mila euro, che i responsabili dell’autorizzazione alla stipula dei contratti con i fornitori saranno chiamati a ripianare». Poi il sindaco parla anche delle Fontari: «Si distribuiscono banalità anche in altre affermazioni che esulano dalle competenze specifiche dell’associazione (vedi i problemi connessi alla riapertura delle Fontari). Il progetto per la sostituzione della seggiovia, infatti, è stato chiuso per mesi nei cassetti della precedente amministrazione. Le responsabilità dei ritardi non sono in alcun modo addebitabili all’attuale governo comunale che, anzi, ha dato un impulso decisivo alla conclusione dei lavori i cui rallentamenti sono unicamente ascrivibili alle disagiate condizioni meteo in cui gli appaltatori si sono trovati a lavorare da un mese a questa parte».
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