Fiamm-Siapra, riparte la trattativa

Ripreso il confronto tra proprietà e sindacati, sospeso per ora lo stato di agitazione
AVEZZANO. È ripreso il dialogo tra azienda e parti sociali per l’accordo di secondo livello alla Fiamm- Siapra di Avezzano. Nell’azienda del nucleo industriale della città dove si producono batterie per auto e industriali le rsu avevano proclamato stato di agitazione e sciopero a seguito della rottura del tavolo della trattativa con la dirigenza. I rappresentanti dei sindacati, infatti, avevano presentato un piano che però non era piaciuto all’azienda. Da qui la decisione di incrociare le braccia in segno di protesta. «Abbiamo riaperto il tavolo con l’azienda a seguito della richiesta di incontro a Confindustria», hanno precisato Alfredo Mascigrande, segretario organizzativo della Uilm-Uil, e Luca Anselmi rsu di stabilimento, «ci siamo presentati nella sede di Avezzano e abbiamo ricominciato a discutere riprendendo il discorso da dove era stato interrotto». I rappresentanti sindacali di stabilimento e i segretari delle varie organizzazioni che ieri hanno preso parte all’incontro hanno evidenziato come lo sciopero proclamato nei giorni scorsi e poi sospeso abbia avuto una forte adesione segno che anche i 400 dipendenti del sito sono interessati alla discussione in atto. «Nelle sei ore di sciopero», hanno continuato Mascigrande e Anselmi, «abbiamo avuto un’adesione del 90%, numeri importanti che sono serviti ai lavoratori per dare un segnale sia a noi rappresentanti sindacali sia all’azienda stessa. Siamo contenti che la dirigenza abbia capito che la nostra era un’azione propositiva tanto che, appena ci hanno convocato in Confindustria, abbiamo subito deciso di andare all’incontro dal quale usciamo con un’apertura su tutti i punti della piattaforma e questo per noi è già importante. Ci siamo aggiornati per un nuovo incontro che si terrà martedì, sempre nella sede di Confindustria ad Avezzano. Inizieremo, quindi, a parlare nel dettaglio del nuovo contratto per capire come ripartire. Vogliamo precisare che per il momento lo stato di agitazione non è revocato ma solo sospeso, vogliamo prima capire se ci siano veramente i presupposti per ripartire con il dialogo». Nell’ipotesi d’accordo sul contratto di secondo livello c’è anche in discussione la posizione degli oltre 120 lavoratori interinali. (e.b.)
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