Fiera di San Massimo con 90 espositori intorno al Castello

Torna l’appuntamento in centro storico, ma cambia la data Non si terrà domani, nel giorno della festa, ma domenica 20
L’AQUILA . Il Covid non ferma la fiera di San Massimo: anche se quest’anno si terrà non a ridosso della festività del patrono, che si celebra domani, ma domenica 20. È la data concordata dalla Fiva-Confcommercio, che la organizza in collaborazione col Comune, nel tavolo di coordinamento convocato dal prefetto Cinzia Torraco. Saranno 90 i banchi, lungo il percorso individuato, che formeranno un semi-anello intorno al Castello cinquecentesco: via Tagliacozzo, via Castello, via Malta e piazza Battaglione Alpini. Alla Fontana luminosa sarà allestito un punto informativo e di soccorso della Croce Rossa, mentre all'inizio di via Pescara sosterà un’ambulanza con personale sanitario e addetti alla sicurezza, che monitoreranno anche il rispetto delle prescrizioni lungo il percorso della fiera: ambulanti e cittadini dovranno, infatti, indossare la mascherina e mantenere la distanza di sicurezza. Un mezzo antincendio sarà posizionato in via Zara.
È il primo appuntamento del genere in città dopo la fiera della Perdonanza, il 25 agosto scorso. Dieci mesi in cui le restrizioni imposte dalla pandemia non hanno consentito lo svolgimento di manifestazioni. Dall’artigianato ai prodotti tipici, dall’enogastronomia all’abbigliamento, l’offerta degli ambulanti che arrivano dall’Abruzzo, ma anche da Emilia Romagna, Marche, Lazio e Puglia sarà variegata. «Una ripartenza importante dopo mesi di fermo», la definisce Alberto Capretti, presidente provinciale di Fiva-Confcommercio, «sia per gli operatori del settore che per il turismo locale. Le fiere aquilane, da quella storica dell’Epifania a quella di San Massimo, fino alla più recente fiera della Perdonanza richiamano, per tradizione, un gran numero di turisti, anche da fuori regione». L’Aquila vanta una tradizione secolare di scambi che in passato l’hanno resa crocevia del commercio anche di tessuti pregiati. «Non dimentichiamo la pastorizia, la transumanza e il commercio della lana», afferma Capretti, «che, nei secoli, hanno creato ricchezza sul territorio. Quelle che proponiamo oggi sono iniziative in chiave moderna che hanno sempre grande presa sul pubblico». La fiera di San Massimo non è l'unica in calendario. Fiva-Confcommercio e Comune stanno già lavorando alla fiera della Perdonanza del 29 agosto. Altro obiettivo ambizioso è riportare il mercato in piazza Duomo per l’estate.

