Fiera di San Massimo, un successo E ora si studiano mercatini a tema

L’area attorno al Forte Spagnolo presa d’assalto da aquilani e turisti: l’evento mancava da due anni Capretti (Fiva-Confcommercio): «Ora lavoriamo per i Cantieri dell’Immaginario e la Perdonanza»
L’AQUILA. Grande successo per la Fiera di San Massimo, che si è svolta ieri in edizione “differita” per via delle norme anti-Covid, che non avevano consentito di organizzarla, come da consuetudine, il 10 giugno, giorno della festa del patrono dell’Aquila.
PRIMO EVENTO DOPO 2 ANNI. Tanta gente e anche molti turisti si sono riversati, fin dalle prime ore del mattino, tra le bancarelle allestite lungo via Tagliacozzo, via Castello, via Malta e piazza Battaglione Alpini. Oltre novanta gli ambulanti presenti – provenienti sia dall’Abruzzo sia da fuori regione, soprattutto Emilia-Romagna, Marche, Lazio e Puglia – per un’offerta che è andata dall’artigianato ai prodotti tipici, dall’enogastronomia all’abbigliamento. Era da due anni che l’evento, organizzato dalla Fiva Confcommercio in collaborazione col Comune dell’Aquila, mancava all’appello (lo scorso anno saltò completamente a causa, ovviamente, della pandemia) ed era dall’agosto del 2020, ossia dal mercato della Perdonanza, che in città non si svolgevano appuntamenti fieristici.
IL BILANCIO. Soddisfatto il presidente provinciale di Fiva-Confcommercio, Alberto Capretti: «È andato tutto bene, siamo davvero molto contenti. Nonostante il caldo e lo spostamento della data, la fiera è stata un successo. Si è vista tanta gente, che ha continuato ad arrivare fino a sera. Ed è stata importante anche la presenza dei turisti. Le fiere aquilane, del resto, da quella storica dell’Epifania fino alla più recente fiera della Perdonanza, richiamano, per tradizione, un gran numero di persone, anche da fuori. Ma questa volta siamo andati davvero oltre le aspettative. Anche con il numero degli ambulanti, più basso di quello delle passate edizioni, avevamo deciso di tenerci volutamente un po’ più stretti perché c’erano diverse incognite legate alla ripartenza. Invece è andato tutto alla perfezione. Voglio sottolineare che era la prima fiera che si faceva in Abruzzo dopo il lockdown. Nelle prossime settimane ripartiranno anche altre città, ma noi siamo stati i primi. Ringraziamo l’amministrazione comunale e il prefetto Cinzia Torraco che ci hanno permesso di organizzare la manifestazione». La Fiva e il Comune, dice Capretti, stanno già lavorando ai prossimi appuntamenti: la fiera della Perdonanza, che si farà il 29 agosto, e, soprattutto, la fiera dell’Epifania, che quest’anno è stata cancellata. «Ma insieme all’assessore al Commercio Raffaele Daniele», annuncia Capretti, «stiamo ragionando sulla possibilità di organizzare anche altri mercatini estivi più piccoli, magari nei weekend oppure durante i Cantieri dell’Immaginario. Saranno, ovviamente, mercatini diversi, soprattutto di artigianato, più a tema. È in corso un confronto con l’amministrazione per capire come e dove farli».
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