Fiera, un bilancio buono a metà: 20mila persone, ma pochi affari

L’assessore Verdecchia: «Piena soddisfazione per l’organizzazione». Assenti 35 espositori e ambulanti Cioni (Fiva Confcommercio): «La gente qui solo per una passeggiata». Più incassi tra gli stand del cibo
AVEZZANO. Oltre 20mila persone hanno invaso ieri il centro di Avezzano da mattina a sera per l’edizione 2023 della Fiera della Pietraquaria, la prima senza lo spettro del Covid. Il peso della crisi economica si è fatto sentire anche in questo giorno di festa. Il portafogli delle famiglie medie, alleggerito dai rincari sulle bollette e sul carrello della spesa, non ha fatto decollare gli acquisti ad eccezione dell’area food.
LE PRESENZE
L’evento fieristico che da tradizione apre i festeggiamenti in onore della santa patrona di Avezzano ha fatto registrare oltre 20mila presenze. Maggiore affluenza al mattino e alla sera, complice anche il tempo che nel primo pomeriggio ha riservato qualche nuvola di troppo. «Piena soddisfazione per l’organizzazione», è stata espressa dall’assessore al Suap Roberto Verdecchia, «che ha visto la partecipazione di un’immensa folla di visitatori anche grazie alla tenuta del tempo che verso le 16.30 ha fatto temere il peggio, ma con un colpo di coda il sole e la temperatura mite sono tornati per consentire un costante afflusso di visitatori sino a tarda serata. Si torna verso la normalità nonostante una silente pandemia che lentamente ci abbandona e una guerra che non trova una via di uscita, ma rivedere le oltre 20mila persone in città dà lustro e importanza al nostro territorio che guarda al rilancio di tutte le attività commerciali». Uffici e amministrazione sono già al lavoro sui prossimi eventi. La passata edizione aveva fatto registrare 15mila visitatori. Non pochi nonostante il numero degli espositori si era fermato a 93 e il Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza avesse disposto l’obbligo della mascherina all’aperto all'interno dell'area fieristica.
GLI ESPOSITORI
Qualche posto vuoto tra gli espositori. All’ultimo momento più di un ambulante ha rinunciato a partecipare e le assenze non sono sfuggite ai visitatori più attenti. Nella mappa stilata dallo Sportello unico delle attività produttive del Comune all’evento avevano aderito 136 titolari di posteggio, oltre a 37 operatori del commercio per i tre mercatini di street food, artigianato e prodotti tipici curati delle associazioni. Alla fine, però, ci sono state 22 assenze tra gli ambulanti e 13 espositori in meno nei mercatini. «Probabilmente qualcuno ha disertato perché non in regola con le autorizzazioni», ha spiegato Verdecchia che per rilanciare l’evento aveva esonerato dal pagamento della quota di partecipazione di 58 euro con i partecipanti che hanno dovuto versare solo i 100 euro per l’occupazione del suolo pubblico. Anche sul fronte sicurezza è filato tutto liscio. Un solo intervento da parte degli agenti della polizia locale per risolvere un malinteso con un ambulante. Tollerata la presenza di qualche venditore di biglietti delle varie lotterie paesane non autorizzata per evitare troppe pressioni sui visitatori.
POCHI AFFARI
Nonostante le tante presenze, gli incassi non sono decollati. «La gente c’è stata, ma non ha acquistato», ha detto Giovanni Cioni di Fiva Confcommercio Marsica, «a riprova del fatto che la maggior parte dei visitatori arriva per concedersi una passeggiata». È andata meglio agli espositori dell’area food che per il secondo anno consecutivo hanno occupato piazza della Repubblica facendo registrare il pienone.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

