File e disagi non mancano in tutta la provincia

7 Settembre 2017

AVEZZANO. File per le vaccinazioni dei bambini ad Avezzano e a Sulmona. Con la nuova legge sulla prevenzione è divenuto obbligatorio il vaccino per tutti quei bambini che, tra qualche giorno,...

AVEZZANO. File per le vaccinazioni dei bambini ad Avezzano e a Sulmona. Con la nuova legge sulla prevenzione è divenuto obbligatorio il vaccino per tutti quei bambini che, tra qualche giorno, torneranno sui banchi di scuola. Si tratta di un obbligo che ha più volte fatto scendere in campo due fronti opposti, ciascuno con le proprie ragioni. In città, proprio al fine di adempiere ai nuovi obblighi vaccinali, sono numerosi i genitori di bambini in età scolare che si sono recati nella sede Asl di via Monte Velino. Molti si sono trovati davanti file consistenti che hanno creato non pochi problemi trattandosi, oltretutto, di orari poco idonei alle necessità di mamme e papà con bambino al seguito. L'azienda sanitaria locale di Avezzano Sulmona L'Aquila ha predisposto personale idoneo e sufficiente per svolgere il servizio e quindi non si sono create resse e le interminabili file si sono esaurite progressivamente. Gli orari: 9-13 e (mercoledì) 15-17.30. In altre zone del territorio ci sono state vere e proprie situazioni di emergenza a causa delle numerose persone in fila stanche di attese interminabili. A Celano l'attesa martedì mattina è iniziata dalle 7.30 ed è andata avanti per tutta la mattinata. Non sono mancate le polemiche e le proteste dei genitori che chiedono maggiore efficienza per far fronte alla situazione. E' caos per i vaccini anche all'Asl di Sulmona. Oltre al grande affollamento che si è creato nell'atrio del palazzo comboniani di via Gorizia, con bambini e carrozzine che scorrazzano ovunque, i genitori lamentano disservizi e disorganizzazione a cui l'Asl non riesce a porre rimedio. Soprattutto c'è caos per quanto riguarda le prenotazioni. «Sono quattro giorni che tento di telefonare ai numeri segnalati dall'Asl per prenotare le vaccinazioni per il mio bambino», afferma una mamma, «e solo questa mattina, dopo 22 tentativi, sono riuscita a parlare con una dottoressa che mi ha invitato a raggiungere gli uffici di via Gorizia, perché la prenotazione per telefono lei non la poteva accettare. Tutto questo succede solo a Sulmona, visto che le indicazioni emanate dal governo stabiliscono che si può prenotare il vaccino non necessariamente negli ambulatori ma anche da casa». Altri lamentavano che a scuola non viene accettata l'autocertificazione, se non si è in possesso della prenotazione o del libretto attestante le avvenute vaccinazioni. Dall'Asl però non negano i problemi che addebitano alla carenza di personale. «Siamo in pochi e dobbiamo far fronte alle necessità di 13 comuni tra cui Pratola e Castel di Sangro e naturalmente Sulmona», fanno sapere dall'Asl, «se stiamo vaccinando non possiamo rispondere al telefono dove dovrebbe essere un dipendente addetto proprio a questo servizio. Inoltre, bisogna vaccinare anche gli immigrati e per loro è prevista una procedura ancora più complicata». Insomma per l'Asl i problemi sono tutti nella carenza di personale. Questa mattina in servizio c'erano solo due persone: un dipendente e una borsista che dovevano fronteggiare la richiesta di vaccinazione da parte di una cinquantina di mamme. Intanto dalla Asl fanno sapere che le prenotazioni telefoniche possono essere fatte il martedì, dalle 15 alle 16.30, il mercoledì dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 17.30, il venerdì dalle 9 alle 12. (p.g. e c.l.)
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