File estenuanti, alle Poste arriva la polizia

13 Dicembre 2020

Caos negli uffici di piazza Brigata Majella e parapiglia tra i clienti infuriati in coda all’aperto

SULMONA. È dovuta arrivare una pattuglia della polizia ieri mattina alle Poste centrali per riportare la calma tra i sulmonesi in fila urlanti. Intorno alle 12 nell’ufficio postale di piazza Brigata Majella è scoppiato il caos quando le persone in fila all’esterno con regolare prenotazione effettuata e bigliettino in mano si sono accorte di essere scavalcate da chi era in fila all’interno. Un gruppo di cittadini si è infilato nelle porte automatiche dell’ufficio impedendo a chi era dentro e aveva terminato di uscire. Nello stesso tempo gli impiegati non hanno aperto la doppia porta per evitare l’accesso a quelli che erano in fila fuori. Da qui è scoppiato il caos con un uomo e una donna che hanno cominciato a bussare con forza sulla porta a vetri, rivendicando il loro turno a suon di urla. «Sono qui da stamattina», ha urlato una donna, «ho il numero 176 e voi state servendo il 179 dentro. È assurdo, sono qui da più di due ore. Se non mi fate entrare, io non faccio uscire chi è dentro». Una sorta di “sequestro”, andato avanti per più di una ventina di minuti, che ha spinto una donna che stava aspettando il marito fuori a chiamare la polizia. «Non fanno uscire mio marito dalle Poste da più di mezz’ora», ha urlato al centralino del 113. Un’attesa piuttosto lunga, che ha finito per esasperare i toni, riconducibile anche alle normative anti Covid che impediscono a tutti di fare la fila all’interno degli uffici. In pochi minuti è arrivata un’auto della polizia con due agenti. «Siamo qui per aiutarvi e per riportare la calma», hanno detto i due agenti convincendo i cittadini a spostarsi dall’ingresso. «Devo spedire un pacco e mi sono passati davanti in 10”, ha raccontato alla polizia un uomo con uno scatolone in braccio. Alla fine i poliziotti hanno convinto gli impiegati delle Poste a servire chi era in fila riportando così la calma in piazza Brigata Majella. (f.p.)
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