Fili alle porte per indicare case da svaligiare

L’allarme furti a Sulmona e nel comprensorio: ecco l’ultimo stratagemma adottato dai ladri
SULMONA. Fino a qualche anno fa utilizzavano una matita nera o colorata per tracciare una croce sulla porta di casa della vittima predestinata. Un modo per indicare al ladro complice che sarebbe passato dopo di lui, che quell’appartamento era, potenzialmente, un’abitazione da poter svaligiare. Negli ultimi tempi la strategia è cambiata: i malviventi specializzati in furti negli appartamenti si servono di fili molto sottili, incrociati e incollati la porta d’ingresso e lo stipite in sostituzione del vecchio metodo. È l’ultima trovata dei ladri per censire le case che possono essere “visitate” con probabilità molto alte di trovare all’interno, un buon bottino da portare via. Quei fili sottilissimi incrociati in un modo del tutto particolare servono a segnalare se in quel momento o in quella giornata i proprietari si trovano in casa o se sono assenti. Fili che vengono sistemati di notte o all’alba dai malviventi che tornare a controllare se sono ancora al loro posto o se la porta è stata aperta. Un metodo ingegnoso che è stato notato da una donna residente in via Pola, la quale intuendo che poteva trattarsi di un segnale di riconoscimento ha subito telefonato al centralino del commissariato invitando la polizia a fare delle verifiche sul posto. Subito sono partiti i controlli, anche in altri quartieri, dai quali sarebbe emersa la fondatezza dell’intuizione avuta dalla donna. Nell’ultimo periodo sono stati molti i furti messi a segno negli appartamenti di Sulmona e del comprensorio, alcuni sventati dai proprietari come quello dell’altro giorno fallito per l’intervento di una donna che, dopo aver udito rumori strani dalla porta d’ingresso si è messa ad urlare mettendo in fuga i ladri che erano in procinto di infilarsi nell’appartamento. È andata sicuramente meglio per i malviventi la truffa messa a segno nei confronti di una donna di 65 anni residenti alla Badia. In quell’occasione un malvivente presentatosi come carabiniere, è riuscito a farsi consegnare oro e gioielli per un valore di circa 5 mila euro. Per non parlare del clamoroso furto avvenuto alcuni giorni fa alla base degli impianti di risalita di Monte Pratello, dove i ladri sono riusciti a portare via circa 100mila euro. I cittadini sono preoccupati e chiedono più controlli. (c.l.)
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