Filma il processo in tribunale, denunciato

Il 60enne di Carsoli “fermato” dal giudice: era in corso un’udienza per l’aggressione a un arbitro
AVEZZANO. Filma con il cellulare il processo nell’aula 5 del tribunale di Avezzano, ma viene notato dal giudice che fa intervenire le forze dell’ordine. Un uomo di 60 anni, di Carsoli, che avrebbe dovuto testimoniare nell’udienza successiva, è stato bloccato dalla polizia giudiziaria e denunciato. Non è chiaro cosa avesse intenzione di fare con quel filmato, forse postarlo su Youtube oppure su qualche altro social network, o tenerlo semplicemente per sé e farlo vedere agli amici. Certo è che l’azione ha indispettito il giudice. Una leggerezza che è costata cara al 60enne perché, pur trattandosi di un’udienza celebrata a porte aperte, la legge dispone che non si possano scattare foto o girare filmati in un’aula di tribunale senza aver chiesto e ottenuto un’autorizzazione scritta da parte del giudice. E invece il 60enne stava tranquillamente riprendendo giudici, cancellieri, avvocati e anche un arbitro che stava testimoniando come parte offesa. L’episodio alquanto singolare è avvenuto ieri mattina poco prima delle 12.30 mentre era in corso il processo a carico di due imputati finiti alla sbarra con l’accusa di aver partecipato all’aggressione di un arbitro, spintonato durante una partita del campionato amatori. La partita era stata giocata 3 anni fa allo stadio dei Pini. Tra i giocatori è l’arbitro c’era stato un diverbio sfociato in spintoni e aggressioni verbali. L’avvocato Emilio Amiconi stava interrogando l’arbitro, parte offesa del processo penale. Il giudice Maurizio Sacco si è accorto del cameraman improvvisato e ha chiesto l’intervento della polizia giudiziaria.
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