Fina: la Regione chiarisca sull’impianto irriguo del Fucino

CELANO. La realizzazione di un impianto irriguo per gli agricoltori del Fucino è diventata ormai una questione prioritaria. A ogni estate, con difficoltà sempre più crescenti, le aziende agricole si...
CELANO. La realizzazione di un impianto irriguo per gli agricoltori del Fucino è diventata ormai una questione prioritaria. A ogni estate, con difficoltà sempre più crescenti, le aziende agricole si trovano a fare i conti con l’emergenza siccità. La situazione è diventata insostenibile.
Da qui l’assoluta necessità che il progetto per il quale erano stati stanziati 50 milioni trovi una rapida attuazione. Non c’è più tempo da perdere, se si vuole salvare il più importante comparto dell’economia fucense. C’è un solo modo per risolvere il problema: che la Regione esiga dal governo il rispetto dei patti, allorché ha consentito che i fondi stanziati per l’impianto fossero utilizzati per fronteggiare il Covid-19. Patti che prevedevano la restituzione dei soldi non appena l’emergenza fosse rientrata.
Sulla questione c’è da registrare un intervento di Michele Fina, segretario del Partito democratico abruzzese, eletto al Senato. «Attendiamo», dichiara Fina, «i dettagli del progetto definitivo per la realizzazione dell’impianto irriguo del Fucino. È preciso dovere dell’assessore all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, che a valle di una riunione del giugno scorso con Arap, amministratori, sindaci e associazioni lo annunciò entro settembre, darne notizia». Per Fina «la questione è troppo importante, e troppo grave è stata la sottrazione dei fondi necessari a questa infrastruttura da parte di questa giunta e questa maggioranza regionale, perché si continui a ritenere di poter menare per il naso agricoltori, imprenditori, lavoratori e cittadini marsicani e abruzzesi. Imprudente chiarisca a che punto è l’iter». (n.m.)

