Finita la demolizione degli uffici provinciali

Nuovo palazzo entro il 2023. Il vicepresidente Calvisi: pronti a creare un polo in accordo con altri Enti
L’AQUILA. Terminata la fase di demolizione del palazzo della Provincia in via Sant’Agostino. Adesso prenderanno il via le verifiche tecniche per la valutazione di interesse archeologico dell’area, ai fini del rilascio dell’autorizzazione della Soprintendenza ai beni architettonici al progetto esecutivo per la costruzione della nuova sede. Due step propedeutici all’inizio della ricostruzione dello storico edificio, sede per anni dell’amministrazione provinciale, i cui tempi di realizzazione sono stimati in 24 mesi. Vuol dire che il palazzo potrà essere riconsegnato alla città nel 2023. A confermarlo è il vice presidente della Provincia, Vincenzo Calvisi che, in prospettiva, ipotizza la nascita di un «polo degli uffici pubblici» in pieno centro storico. «Anche il palazzo dove aveva sede la prefettura, che affaccia sull’omonima piazza e che è, oggi, in ricostruzione», sottolinea Calvisi, «è di proprietà dell’amministrazione provinciale, come l’edificio di via Sant’Agostino dove torneranno tutti gli uffici della Provincia, oggi dislocati nel palazzo Tazzi di via Saragat, a Pile, per la parte tecnica, e in via Monte Cagno, a Santa Barbara, per il settore amministrativo. L’idea è quella di creare un polo dove ospitare gli uffici pubblici, di concerto con il Comune e altri Enti, che prima del sisma rappresentavano il motore portante del centro storico. Una strada percorribile, qualora la prefettura non fosse più intenzionata a tornare nella sua vecchia sede».
Il palazzo di via Indipendenza ospiterà agevolmente tutti gli uffici provinciali con un organico passato, negli ultimi anni, da 600 a meno di 250 dipendenti. L’appalto per la ricostruzione della sede della Provincia, del valore di oltre 15 milioni, affidato inizialmente nel 2013, è stato ostacolato negli anni da una serie di ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato. Il 28 aprile scorso, dopo un iter lunghissimo, è stata avviata lìopera di demolizione. Le opere sono state affidate al consorzio Kostruttiva di Porto Marghera (Venezia), che ha indicato come impresa esecutrice la Setten Genesio srl. (m.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

