«Finora irrisolti i grandi problemi dell’area di Sassa»

L’AQUILA. «A un anno dall’insediamento dell’attuale amministrazione si rende necessario un bilancio dei problemi ancora esistenti nella zona Ovest, in particolare nella circoscrizione di Sassa». Lo...
L’AQUILA. «A un anno dall’insediamento dell’attuale amministrazione si rende necessario un bilancio dei problemi ancora esistenti nella zona Ovest, in particolare nella circoscrizione di Sassa». Lo denunciano i componenti del circolo del Pd. «È vero che tutte le criticità presenti, quali la viabilità, la ricostruzione, la depurazione, i rifiuti, sono state un’eredità degli ultimi anni, pesante per tutti noi» si legge nella nota, «e non potrebbero venir risolte nella loro complessità in poco tempo. Ma perlomeno ascoltate e condivise, questo sì, e si potrebbe, dovrebbe, intervenire sulle criticità più urgenti; in 11 mesi se ne sarebbero potute affrontare buona parte, sulla base di una politica e azioni di rilancio per queste aree marginali. Anziché pretendere di veder risolta la mancanza di spazi ricreativi, avremmo potuto apprezzare in 11 mesi, almeno il recupero della palestra della scuola media di Sassa Scalo: c’era la rimodulazione della legge regionale 41, preparata dalla precedente amministrazione, con lo stanziamento di 25mila euro. L’edificio scolastico E, facile da recintare e isolare; la palestra agibile perché indipendente. Avremmo potuto godere subito e dell’enorme spazio verde circostante. Invece oggi i bambini e le madri devono restare in casa o avventurarsi pericolosamente per la strada. Dove sono finiti i denari della rimodulazione della legge regionale per la palestra? La ex Sercom? Nessuno pretende una risoluzione immediata di quel gigantesco problema, ma in 11 mesi consentire almeno che nascesse un tavolo di coordinamento, questo sì. Torniamo poi a sollecitare attenzione sulla viabilità. La soluzione proposta sei mesi fa a uno sparuto pubblico è stato il posizionamento di due semafori. Per quanto questa, a nostro avviso, fosse una misura insufficiente, se adottata temporaneamente con attraversamenti pedonali rialzati, avrebbe potuto mitigare i disagi e il pericolo. Ma non si è visto più nulla».
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