Fioccano i solleciti di pagamento Il Cam: «Come mettersi in regola»

L’azienda dopo le segnalazioni: «Verificare la mancata liquidazione nell’elenco documenti scaduti» Gli utenti vengono invitati a saldare bollette che risultano inevase, ma si temono numerosi errori
AVEZZANO. Si è generato allarme e preoccupazione tra i cittadini e così gli uffici del Cam, il Consorzio acquedottistico marsicano, sono usciti alla scoperto con il chiarimento che molti utenti attendevano. Al centro della polemica è finita una serie di solleciti inviati dall’azienda: l’invito era quello a effettuare il pagamento di bollette che risultavano inevase. Si temono molti errori, come accaduto in passato.
«Ovvio che», specifica il Cam, «specialmente di questi ultimi tempi, una comunicazione di questo tipo generi sempre un po’ di disappunto». Il consorzio delle acque marsicano indica la procedura corretta da seguire. Si inizia con il controllo di quanto richiesto dal sollecito nella seconda pagina del documento: «Qui», spiega il Cam, «viene riportato un elenco dei documenti scaduti, con data di emissione, numero del documento, numero dell’utenza, scadenza, anno e periodo di riferimento ed importo sollecitato. Grazie a questi elementi basterà verificare se gli importi sono stati già pagati oppure se essi sono dovuti». Se gli importi sono stati regolarmente pagati, basterà inviare la copia del pagamento agli uffici del Cam o per email all’indirizzo recuperocrediti@cam-spa.com.
«È importante sapere», aggiunge l’azienda, «che i solleciti interrompono la prescrizione delle fatture scadute e che nel corso degli anni il Cam ha periodicamente emesso solleciti e messe in mora». Il consorzio aggiunge che «la prescrizione breve (biennale), è stata introdotta dalla Legge di Bilancio 2018 sulle bollette del servizio idrico integrato ed è applicabile soltanto per le fatture emesse successivamente alla data del 1 gennaio 2020. Per le fatture emesse dal 2010 al 2021, il Cam ha interrotto ogni forma di prescrizione tramite solleciti inviati con R/R e per legge anche una compiuta giacenza equivale ad una notifica».
Sono diverse le segnalazioni arrivate dai cittadini, che chiedevano chiarimenti dal consorzio in merito all’invio dei solleciti al pagamento.
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