Fiom-Cgil richiama le aziende sulla sicurezza

16 Marzo 2020

Lettera ad Asl, Regione, prefettura e carabinieri per verificare l’applicazione delle nuove norme

L’AQUILA. «I luoghi di lavoro, ben lungi dall’essere zone franche, possono rappresentare un’occasione di contagio tutt’altro che remota». La Fiom-Cgil ha scritto ad Asl, prefettura, Regione e carabinieri, per chiedere di «verificare la corretta applicazione delle norme sanitarie e di sicurezza previste dal decreto governativo all’interno delle aziende metalmeccaniche della provincia». Intanto, a causa dell’emergenza in atto che non fa arrivare abbastanza materiale in fabbrica, da oggi all’Accord Phoenix sarà attiva una sola linea produttiva e per i lavoratori non impiegati scatteranno le ferie forzate. Questo in attesa che venga pubblicato il decreto salva-economia, con indicazioni alle imprese sul ricorso agli ammortizzatori sociali. CONTROLLI AZIENDE. Come già accaduto per altri settori lavorativi, anche per le industrie metalmeccaniche i sindacati chiedono l’intervento delle autorità competenti e l’emanazione di misure precauzionali comuni: «La Fiom-Cgil», dice il segretario provinciale Elvira Simona De Sanctis, «ha ritenuto opportuno inviare ad Azienda sanitaria, carabinieri, prefettura e Regione Abruzzo una richiesta di verifica della corretta applicazione delle norme sanitarie e di sicurezza previste dal decreto del presidente del consiglio all’interno delle aziende metalmeccaniche della provincia dell’Aquila, visto che i luoghi di lavoro, ben lungi da essere zone franche, possono rappresentare un’occasione di contagio tutt’altro che remota. Peraltro», sottolinea De Sanctis, «lo stesso rischio è riconducibile anche agli spostamenti sui mezzi pubblici che i lavoratori affrontano quotidianamente per raggiungere le aziende, dunque l’attenzione degli organi competenti è stata richiamata anche su questo punto». Secondo la Fiom-Cgil, «in una situazione così critica nulla può essere sottovalutato o lasciato alla sola autodeterminazione delle aziende o all’impegno dei rappresentanti dei lavoratori, sprovvisti di adeguata formazione specifica per ovvi motivi. È invece necessario che l’autorità sanitaria, magari in sinergia con i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, garantisca l’effettiva rispondenza delle misure adottate all'interno delle aziende ai criteri di sanità e sicurezza previsti».
ACCORD PHOENIX. Nel sito per lo smaltimento di rifiuti elettronici, in questi giorni di emergenza nazionale, si scarica poco materiale: da qui la decisione dell’azienda di lasciare attiva una sola linea produttiva, prevedendo per i lavoratori l’utilizzo delle ferie. Nel frattempo, si sta valutando anche il ricorso agli ammortizzatori sociali, in base al decreto salva-economia. (r.s.)
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