Fiori e note, così L’Aquila esorcizza la paura

14 Marzo 2020

Negozio costretto a chiudere invita a prendere un mazzetto. Musica dai balconi di via Generale Rossi

L’AQUILA. La musica contro l’isolamento causato dall’emergenza coronavirus. È il flash mob che ieri sera alle 18 ha coinvolto anche la città dell’Aquila. Dopo un tam tam sui social, sono stati tanti gli aquilani che sono usciti sul balcone o in giardino con uno strumento o mettendo a volume alto lo stereo di casa. Un’iniziativa nata per rompere il silenzio delle città quasi deserte. E, in effetti, l’inno nazionale suonato a volume alto e l’arcobaleno disegnato su un balcone a viale Crispi facevano da contraltare alla via resa spettrale dall’emergenza coronavirus. Sui balconi si sono affacciati anche musicisti veri, come un maestro di chitarra di via Generale Rossi. “Ce la faremo” è stato il messaggio che circolava sui social.
“Prendi un fiore”, “porta a casa un po’ di gioia”, è invece l’iniziativa di un negozio di fiori di via XX Settembre che sulla vetrina della propria attività ha messo dei fiori a disposizione di chi voleva prenderli per rallegrare la casa con un tocco di colore e di profumo.
“Andrà tutto bene” e “sarà tutto rose e fiori”: questi i messaggi beneauguranti dei gestori dell’attività. (r.p.)
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