Fiori tra le macerie del cimitero

3 Novembre 2014

Commemorazione dei defunti, violate le tante «zone rosse» ancora pericolanti

L’AQUILA. È il sesto anno che la commemorazione dei defunti all’Aquila deve fare i conti con le macerie, con gli spazi interdetti e che vengono violati da chi vuole mettere un fiore fresco vicino alla tomba dei propri cari. I fiori freschi sulle macerie è la cosa che colpisce di più del cimitero dell’Aquila. Le transenne sono ovunque, addirittura alcune vengono usate per attaccarci sopra le tabelle con le indicazioni. Davanti alla porta principale per tutta la giornata ha stazionato una macchina dei carabinieri. Al cimitero da due anni c’è un nuovo parcheggio, nella zona est, ancora largamente inutilizzato, «ma l’ingresso va migliorato», commenta Padre Nello, il custode del cimitero che parla di un «via vai continuo di persone negli ultimi dieci giorni». Si attende l’inizio dei lavori nelle tante zone ancora chiuse, perché pericolanti, del cimitero. E sono in tanti a lamentarsi dei ritardi. Situazione migliore, invece, nei cimiteri dei comuni limitrofi dove diversi sono i lavori già appaltati.

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