Fisco, in città ci sono pochissimi “Paperoni”

16 Gennaio 2021

L’Aquila risulta essere ultima in classifica sul fronte dei supercontribuenti da oltre 120mila euro

L’AQUILA. L’Aquila ultima nella speciale classifica dei “Paperoni”, vale a dire i supercontribuenti da oltre 120mila euro.
Sono solo lo 0,8% della platea complessiva di circa 41 milioni di contribuenti, i cittadini italiani che dichiarano redditi lordi oltre i 120 mila euro l’anno, percepiscono l’8% del reddito complessivo, e versano il 16%, dell’Irpef nazionale. I proventi di questo sparuto drappello di supercontribuenti arrivano perlopiù da lavoro e pensioni.
A tirare le somme e tracciare l’identikit dei presunti Paperoni, i dati elaborati da Elexia sulle dichiarazioni dei redditi 2018. Sono nella maggior parte dei casi, 8 su 10, uomini, 6 su 10 hanno tra 45 e 64 anni,il 30% ha più di 65 anni, in prevalenza pensionati. Oltre 30.000 contribuenti ad alto reddito, quasi il 10%, sono nella fascia di età tra i 25 e i 44 anni. Ma c’è anche un drappello di circa 190 giovanissimi sotto i 25 anni che dichiarano 300.000 euro di reddito lordo annuo. Si tratta, in oltre 9 casi su 10, di imprenditori, dirigenti, professionisti, magistrati e docenti universitari che perlopiù risiedono al Nord: il primato spetta alla Lombardia dove è concentrato il maggior numero di Comuni ad alta densità di supercontribuenti; in testa saldamente, la cittadina di Basiglio, 8mila anime nel milanese, di cui il 7,6% ha un reddito superiore ai 120mila euro lordi. Tra i capoluoghi di regione svetta Milano, dove i contribuenti oltre i 120.000 euro di reddito lordo annuo sono 25.768, ovvero il 2,7% del totale. Seguono Roma, con 29.581 soggetti, pari all’1,6%, Bologna (1,5%) e Bolzano (1,4%). In coda L’Aquila, circa 70mila abitanti e solo lo 0,5% di supercontribuenti, seguita da Catanzaro e Potenza con una percentuale dello 0,6%. Complessivamente però il numero di questi italiani nell’ultimo decennio è cresciuto sensibilmente, il 31%, passando da 249.313 nel 2009 a 325.424 nel 2018. In dettaglio, nel 2002 l’Irpef su 120.000 euro lordi annui era di 37.762 euro, pari a circa il 31,5%. Nel biennio successivo (2003-2004) c’è stato un alleggerimento, con il carico sceso a 37.086 euro (30,9%), poi la salita culminata con il regime attuale, in vigore dal 2007 con l’Irpef a 44.700 euro (37,2%). Il carico complessivo è salito di circa il 20% a causa delle addizionali comunali e regionali. Secondo l’elaborazione di Elexia attualmente un reddito di 120.000 euro lordi da lavoro o pensione è assoggettato a circa 50.000 euro di Irpef, nazionale e locale.