Fiumi ripopolati di trote fario

Operazione della Provincia, reimmessi quasi 20mila pesci
L’AQUILA. Si sono concluse le operazioni di ripopolamento della trotta nei fiumi della provincia dell’Aquila.
Negli ultimi giorni il personale addetto della Provincia ha percorso gli argini con un camion trasportando le vasche piene di esemplari di trota della varietà fario di differenti pezzature: da quelle più grandicelle da 15 - 18 centimetri a quelle più piccole a partire da sei centimetri. Si tratta di trote allevate al vicino Centro Ittiogenico Sperimentale e di Idrobiologia (più noto con l’acronimo C.I.S.I.) che si trova lungo il fiume Vetoio, a Pile. Qui vengono allevate dunque le trote prelevando i riproduttori selvatici in natura. Lo scopo dell’operazione portata a termine è quello di ripristinare, nei corsi d’acqua di competenza della Provincia dell’Aquila, le popolazioni di salmonidi della specie salmo trutta, elemento essenziale nella catena alimentare per numerose specie selvatiche del territorio. Nella reintroduzione dei giorni scorsi sono stati reimmessi nelle acque dei fiumi dell’Aquilano quasi ventimila piccoli pesci. Emozionante la fase di reintroduzione della piccole trote che, una volta fatte scendere delicatamente in acqua per evitare shock termici, si mettono a nuotare controcorrente, caratteristica peculiare delle trote fario. Numerosi i fiumi della provincia interessati all’operazione, tra cui il Gizio, il Sagittario, il Turano, l’Imele-Salto, il Liri, canali del Fucino, Vetoio, Vera e Aterno. I punti prescelti per la reintroduzione sono quelli in cui è vietata la pesca, mentre sono stati accuratamente evitati i punti in cui può esserci carenza di acqua. Nel complesso, i ripopolamenti interesseranno quasi tutti i Comuni della provincia. Nella zona dell’Aquila coinvolgeranno i fiumi da Montereale, Barete, Pizzoli, L'Aquila, San Demetrio e Fossa.
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