Focolai esplosi nelle frazioni, un decesso

Si tratta dell’84enne Giulio Leombruni finito in ospedale la notte di Capodanno. Altre tre persone in reparti Covid
SULMONA. Dopo i venti contagi in poche ore, si registra anche la prima vittima del focolaio acceso nelle frazioni di Bagnaturo e Badia. Si tratta di Giulio Leombruni, 84enne residente nella piccola frazione che ospita l’abbazia Celestiniana, sede del Parco nazionale della Majella. L’anziano era ricoverato all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dopo che la notte di Capodanno era arrivato al pre-triage di Sulmona con i sintomi caratteristici del Covid-19. Sottoposto agli accertamenti, gli è stata riscontrata una polmonite bilaterale che ha indotto i medici dell’ospedale peligno a disporne il ricovero nel reparto Covid dell’ospedale aquilano. L’84enne soffriva di patologie cardiache pregresse che il Covid ha reso ancora più evidenti fino a quando, ieri mattina, il suo cuore ha cessato di battere.
Nel frattempo la situazione nelle frazioni di Bagnaturo e Badia si fa sempre più delicata. Dopo la catena di contagi (se ne contano una ventina dal 30 dicembre a oggi), che ha costretto decine di persone a rimanere in isolamento, sarebbero state accertate altre situazioni delicate come quella che riguarda l’attività di una parrucchiera costretta a chiudere temporaneamente il negozio dopo che il marito sarebbe rimasto contagiato. Stessa decisione da parte di un’altra parrucchiera di Badia che in questi giorni ha chiuso la sua attività anche se – a suo dire – la decisione non sarebbe legata ai contagi, ma si tratterebbe solo di una precauzione adottata per non favorire la diffusione del virus attraverso clienti asintomatici.
Sempre nella giornata di ieri, due persone sono state sistemate nell’area triage dell’ospedale di Sulmona in attesa di essere trasferite in reparti Covid della regione. Mentre per un imprenditore del posto i medici del pronto soccorso dell’ospedale peligno hanno deciso il ricovero all’ospedale San Salvatore dell’Aquila dopo l’accertamento di una polmonite.
Intanto, nella giornata di ieri sono stati accertati solo due nuovi casi. Si tratta di due sulmonesi che si erano sottoposti al tampone in ospedale dopo la richiesta fatta dai medici di base. Nel frattempo il virus arretra anche nel carcere di via Lamaccio dove dagli originari 94 contagiati, tra detenuti e operatori in servizio, gli attuali positivi sono scesi a quota 27. Per un agente penitenziario si attende il riscontro del tampone molecolare dopo essere risultato positivo al test rapido nei giorni scorsi.
Sono 804 gli attuali positivi nell’area peligna-sangrina, di cui 362 solo a Sulmona. Continuano anche le operazioni di vaccinazione. Ieri 48 operatori sanitari sono stati sottoposti al vaccino, mentre oggi saranno 150 quelli che riceveranno la prima dose.
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