Focolaio tra gli islamici, chiude la moschea

Trasacco: ordinanza fino al 30 settembre, era già accaduto a giugno. Il Comune: «Solo precauzione»
TRASACCO. Sale il numero di contagi tra la comunità islamica di Trasacco. Scatta una nuova chiusura per l’associazione culturale Essalam di via Sirente, sede della moschea e luogo di ritrovo di numerosi braccianti delle aziende del Fucino. Con probabilità è il focolaio di Covid esploso in un’azienda agricola di Trasacco a far lievitare in pochi giorni il numero dei positivi, non solo nel popoloso centro fucense, ma anche nei comuni del circondario come Luco e San Benedetto dei Marsi. Gran parte dei contagiati, infatti, ha origine straniera e lavora alle dipendenze dell’azienda trasaccana. La moschea di via Sirente resterà chiusa fino al 30 settembre su disposizione del primo cittadino. «La chiusura della moschea per i prossimi giorni è esclusivamente ai fini della tutela della salute pubblica», spiega il sindaco Cesidio Lobene, «la motivazione alla base di tale decisione trova fondamento nell’aumento dei contagi da Covid19 in paese passati da meno di dieci a più di venti nel giro di pochi giorni. Non possiamo ignorare il problema, ma sarebbe sbagliato affrontarlo con superficialità e distrazione. Al momento», rassicura il primo cittadino, «non c’è alcuna emergenza e stiamo monitorando, di concerto con la Asl e i sanitari del territorio, le condizioni di salute di ciascuno dei contagiati».
L’associazione Essalam era stata chiusa già qualche mese fa sempre per lo stesso motivo. In quell’occasione a far diffondere il virus tra la comunità musulmana era stata, con probabilità, la festa per la fine del Ramadan a giugno. (f.d.m.)
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