Focolaio tra turisti, 10 casi a Montereale

19 Agosto 2021

Il sindaco dispone la chiusura di un bar, contagiata anche la titolare. E oggi screening di massa nel distretto sanitario di base

MONTEREALE. Esplode un focolaio tra i turisti che in questi giorni sono presenti a Montereale. L’Asl ha accertato 10 casi, concentrati in una frazione (il nome non è stato rivelato dal Comune), e sta monitorando costantemente la situazione. Il sindaco ha disposto la chiusura di un bar, situato a Montereale e frequentato dagli stessi turisti, gestito da una donna anch’essa contagiata. Inoltre, di concerto con l’azienda sanitaria, oggi verrà effettuato uno screening della popolazione, a partire dalle 10.30, nella sede del distretto sanitario di base, al quale il sindaco sollecita «la massima partecipazione», anche di chi risiede temporaneamente nelle seconde case. Un’iniziativa accolta favorevolmente dai cittadini: «Da comunicazioni Asl», annuncia Massimiliano Giorgi, «ho appreso la presenza di 10 casi Covid, quasi tutti turisti in vacanza nel nostro comune. Ho verificato la chiusura preventiva di un bar, sempre causa Covid, e ho quindi deciso, di concerto con il Dipartimento di prevenzione Asl, di effettuare in maniera preventiva uno screening della popolazione, che si svolgerà dalle 10.30 nella sede del distretto sanitario di base di Montereale, dove residenti e non potranno essere sottoposti a un tampone da parte di personale medico e infermieristico dalla nostra associazione Pubblica assistenza Montereale».
COSÌ A PIZZOLI. Altri quattro casi sono emersi a Pizzoli, dove attualmente si contano quindici positivi.
VACCINI. Sono state 305 le somministrazioni negli ultimi tre giorni, di cui 200 senza prenotazione agli studenti. È il bilancio dell’attività vaccinale anti-Covid in provincia da lunedì a ieri, con l’adozione del doppio canale, vale a dire accesso diretto o prenotazione il giorno prima della somministrazione. I dati dimostrano che l’azienda sanitaria è riuscita a intercettare un’ampia fetta di studenti, la fascia di utenza che, anche in base alle direttive del governo Draghi, rappresenta la priorità, soprattutto in vista della riapertura delle scuole. Buona risposta anche delle altre categorie sociali, nel segno di una condivisione di responsabilità collettiva che prende sempre più piede. Infatti, sempre con riferimento agli ultimi tre giorni, nel territorio della provincia si sono sottoposti alla vaccinazione 35 tra operatori scolastici e insegnanti. La mobilitazione comunicativa, ribadita ogni giorno dai medici, ha fatto breccia anche in 70 persone appartenenti alla fascia d’età over 60. Alla base degli ottimi riscontri della vaccinazione, ci sono anche le modalità introdotte dall’azienda sanitaria che si articolano in un doppio canale: accesso diretto ai centri vaccinali (quindi senza preventivo appuntamento) oppure vaccinazioni tramite prenotazione da inviare alla mail vaccinazionecovid.studenti@asl1abruzzo.it il giorno precedente la somministrazione. «È significativa», afferma il direttore della Prevenzione, Domenico Pompei, «soprattutto l’adesione degli utenti compresi tra i 12 e 18 anni».
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