Folla di fedeli per Fra Tommaso

Ieri il ritorno del Beato, dopo 8 secoli, a Celano. In serata il rientro dell’urna a Tagliacozzo
CELANO. Quando la sacra urna è uscita dopo sei secoli dal portone della chiesa di San Francesco a Tagliacozzo è stata per tutti una grande emozione. Ancor più grande è stata però la commozione quando le spoglie del Beato Tommaso sono arrivate a Celano tornando nella sua terra natia dopo otto secoli, accolte tra due scie di fedeli in lacrime. È cominciata così la breve ma intensa peregrinatio che ha unito le due comunità di Celano e Tagliacozzo in un unico e infinito abbraccio nel segno di San Francesco d’Assisi. Quello di ieri è stato un evento storico-religioso senza eguali per la Marsica. Tanti i momenti della giornata carichi di simbolismo e di spiritualità, ma anche di storia e sentimento. Prima la processione per le vie di Tagliacozzo con l’inedito passaggio delle spoglie in piazza Obelisco, poi il viaggio e l’arrivo a Celano, davanti alla chiesa francescana di Santa Maria, con l’applauso dei fedeli. «Fra Tommaso, bentornato nella tua terra». Sono state queste le prime parole pronunciate da padre Carmine che commosso si è avvicinato all’urna per baciarla. Presente anche padre Roberto che, seppur malato, non è voluto mancare all’evento e ha assistito su una sedia a rotelle. L’abbraccio tra padre Attilio Terenzio, guardiano del convento di San Francesco, e padre Carmine, ha suggellato un incontro che rimarrà nella storia ma anche nei cuori dei fedeli delle due comunità. Così come l’abbraccio tra il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio e quello di Celano, Settimio Santilli, ideatore e promotore dell’iniziativa. Poi il corteo religioso verso piazza Aia e quindi alla chiesa di San Giovanni dove si è tenuta la solenne celebrazione del vescovo Pietro Santoro, che si è accollato con gioia la responsabilità di questa complessa peregrinatio. Il Provinciale dei frati conventuali d’Abruzzo, padre Franco Rapacchiale, ha richiamato i fedeli a «lasciarsi avvolgere da Francesco e da Cristo per lasciarci guarire dalla lebbra che ci avvolge. Oggi dopo 800 anni», ha aggiunto, «Tommaso fa ancora un pellegrinaggio, come ne aveva fatti tanti nella sua vita. Che sia un pellegrinaggio anche per noi, per ritrovare come lui il nostro paese natio, che è Cristo». L’urna è ripartita alle 19 per arrivare a casa, a Tagliacozzo (la sua seconda casa), alle 19.30.
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