Folla in lacrime saluta Vanessa: «Riusciva a trasmettere amore»

27 Luglio 2022

La comunità di Gioia e tante persone da tutta la Marsica ai funerali della mamma morta nell’incidente Il marito lascia l’ospedale per l’ultimo saluto, il feretro accompagnato dalle note di “Free Bird”

GIOIA DEI MARSI. L’intera comunità di Gioia piange la scomparsa di Vanessa Carta e ieri, nel giorno dei funerali in cui è stato proclamato il lutto cittadino, tutto il paese si è stretto attorno alla famiglia della giovane mamma, morta a 31 anni in un incidente stradale, lasciando un bimbo di 3 mesi.
Quando le parole non bastano più, è la testimonianza di vicinanza che scalda l’anima e la grande partecipazione di persone, arrivate da tutta la Marsica orientale, è stata prova tangibile di quante persone volevano bene a Vanessa. La piazza davanti alla chiesa della Madonna del Buon Consiglio, nella frazione di Casali d’Aschi, era stracolma di gente. La folla che si è riunita alle esequie ha infatti portato alla decisione di celebrare la liturgia funebre all’esterno poiché la chiesa non sarebbe riuscita a contenere tutti e la calca non è consigliabile. Un messaggio di affetto e incoraggiamento per il marito della vittima, Herbert Pennacchio, 33 anni, che era alla guida dell'auto e che nonostante le ferite riportate nell’incidente è voluto uscire dall’ospedale per accompagnare l’amata moglie nell’ultimo viaggio. C’era poi, distrutta dal dolore, la madre della vittima, Maria Paola Vitale, apprezzata scrittrice e persona stimata in paese. Ma la presenza di tanta gente è stata anche un simbolico segno di affetto e supporto al piccolo Jeremy, che al momento dell'incidente era in auto e che è rimasto illeso. Alla cerimonia, presieduta dal parroco padre Eusebio e concelebrata da padre Riziero e don Michele, era presente il sindaco di Gioia Gianluca Alfonsi, oltre ai colleghi di Pescina, Ortucchio, Lecce nei Marsi e Ortona dei Marsi. Padre Riziero durante l’omelia ha ricordato l’importanza della fede e in situazioni come questa. Anche il sindaco ha voluto ricordare Vanessa come «una ragazza solare, che trasmetteva amore a chi aveva vicino». «Voglio però ricordarti com’eri», ha concluso citando Guccini, «pensare che ancora vivi, voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi…». Tanti gli amici presenti per dare l’ultimo saluto a «una ragazza speciale e buona».
Prima che il feretro si allontanasse, ognuno di loro ha preso un palloncino bianco e insieme si sono avvicinati mentre in sottofondo risuonava “Free Bird” dei Lynyrd Skynyrd. Poi hanno fatto volare i palloncini verso il cielo, proprio come l’uccello libero della canzone. (p.g.)
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