Folla sotto la pioggia per l’addio a Sciarra: «Un dolore enorme»

18 Gennaio 2023

Familiari, colleghi e amici piangono la scomparsa del 42enne Il parroco: «La morte è arrivata come un ladro di notte»

CAGNANO AMITERNO. Le centinaia di persone sotto gli ombrelli cercano di ripararsi alla meglio dalla pioggia che viene giù fredda. La chiesa madre di Cagnano Amiterno dedicata ai Santi Cosma e Damiano è ancora inagibile dopo la sequenza sismica di alcuni anni fa, e da tre anni è stata sostituita da una chiesetta temporanea a poca distanza. Una chiesa che è troppo piccola per contenere tutte le persone arrivate fino a Cagnano Amiterno per dare l’ultimo saluto a Fabrizio Sciarra, il 42enne morto tre giorni fa, stroncato da un malore mentre si stava recando al pronto soccorso alle prime avvisaglie di un malore in corso. La maggior parte delle persone arrivate sono costrette a restare fuori della chiesa, molti di loro cercano riparo sotto la tettoia e il gazebo del bar Arduino, proprio di fronte. Un locale in cui Fabrizio si fermava spesso per salutare gli amici e mantenere i contatti con un territorio che nonostante lavorasse all’Aquila continuava a portare nel cuore. È il destino di molti giovani del territorio, che pian piano si spostano verso la città ma cercano di mantenere le radici a Cagnano. Don Witold Jan Gawliszyn fa fatica ad avanzare sotto il vento e la pioggia che, all’arrivo del feretro, aumenta addirittura di intensità. «Sarebbe meglio mettermi a piangere insieme a voi», dice durante l’omelia, «davanti a un dramma come quello di Fabrizio è difficile trovare le parole, la sua morte è arrivata come un ladro di notte, inaspettata. Ed è un dolore enorme perché Fabrizio aveva dedicato la sua vita al lavoro e alla famiglia. E aveva sempre un sorriso per tutti». Fabrizio Sciarra, 42 anni, era dipendente di Abruzzo Engineering, oggi Abruzzo Progetti, padre di una bimba di pochi mesi, ed era molto conosciuto sia all’Aquila sia a Cagnano Amiterno. Migliaia di messaggi hanno affollato i social. Tra questi, quello dell’amministratore unico di Abruzzo Progetti, Andrea Di Biase, che ha ricordato quell’uomo che ha «condiviso con noi progetti, sfide, talvolta anche preoccupazioni». Amaro il commento dell’amico Pietro Di Stefano, ex sindaco di Cagnano ed ex assessore alla ricostruzione all’Aquila: «La vita ti mette di fronte a cose assurde».
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