Fondato nel 1935, motto coniato dal Vate

Dall’impegno sul fronte russo alle missioni dell’Onu in Afghanistan e Kosovo
L’AQUILA. Il Battaglione Alpini “L’Aquila” fu costituito il 13 aprile 1935 con una circolare del ministero della Guerra e, il 21 dello stesso mese, si formò a Gorizia con personale proveniente dalle quattro province abruzzesi. Il personale fu inquadrato nelle compagnie 93, 108 e 143 che avevano già costituito il Battaglione “Monte Berico” durante la Prima guerra mondiale. Il motto del Battaglione “D’aquila penne, ugne di leonessa” fu coniato da Gabriele D’Annunzio. Il Battaglione “L’Aquila” partecipò al secondo conflitto mondiale, sempre nei ranghi del IX reggimento Alpini, condividendo le sorti dei reparti inquadrati nella terza divisione Alpina “Julia” nella durissima campagna di Grecia-Albania e in quella tragica di Russia. Nel 1940-1941 il Battaglione operò in Grecia nel settore tra Smolika e lo Scindeli distinguendosi per il coraggio e lo spirito di sacrificio mostrati dai suoi alpini, che trovarono il momento di massima elevazione negli atti di valore compiuti nella successiva campagna di Russia nel 1941-1942 che videro il Battaglione “L’Aquila” sacrificarsi sul Don e a Selenji Jar dove venne quasi completamente annientato.
A seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943, il reparto venne disciolto nella Venezia Giulia. Durante la Campagna d’Italia del 1943-1945 i superstiti del Battaglione furono inquadrati nel gruppo di combattimento “Legnano” del regio esercito dando vita al Battaglione “Abruzzi” che, ripresa ben presto la denominazione di Battaglione “L’Aquila”, si batterà fino al termine delle ostilità giungendo dalla Linea Gotica fino a Torino.
Il dopoguerra ha visto il Battaglione “L’Aquila” inquadrato nell’VIII reggimento Alpini. Nel 1991 tornerà nei ranghi del IX reggimento Alpini transitando, nel contempo, dalla Brigata “Iulia” alla Brigata “Taurinense”. Nell’ambito del IX reggimento Alpini il Battaglione, formato come tradizione dalla 93esima, 108esima e 143esima compagnie fucilieri e dalla 119esima compagnia supporto, ha effettuato numerose operazioni internazionali tra le quali la missione Onu in Mozambico e quelle in Bosnia, Albania, Kosovo, Afghanistan, Libano, Libia e Lettonia. Da ricordare le attività di soccorso alle popolazioni del Centro Italia colpite dai terremoti del 2009, 2016 e 2017.
Nel corso del raduno che si apre oggi viene ricordato Alfredo Di Pasquale, nato a Bisenti nel 1922, ultimo reduce abruzzese della campagna di Russia deceduto nel giugno scorso. «Nel suo ricordo e nel ricordo dei tanti soldati che in quella campagna trovarono la morte», si legge in una nota, «quest’anno onoriamo l’ottantesimo anniversario della fine delle ostilità sul fronte orientale agli inizi del 1943. Alfredo Di Pasquale, giovanissimo, tra il dicembre del 1942 e il gennaio del 1943, fu tra i pochi superstiti della battaglia del quadrivio di Selenyj Jar dove combatté nelle fila del Battaglione Alpini “L’Aquila”, inquadrato nel IX reggimento della divisione Julia e a temperature di meno 40 gradi. (g.p.)
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