Fondazione Carispaq, sfida Marotta-Taglieri

5 Giugno 2019

Venerdì il rinnovo della presidenza e del consiglio d’amministrazione: battaglia all’ultimo voto

L’AQUILA. È una corsa a due, quella per la presidenza della Fondazione Carispaq. Sfida aperta tra Roberto Marotta, commercialista aquilano, alla guida della Fondazione dal 2008 al 2013, e Domenico Taglieri, di Sulmona, attuale presidente della società di scopo Fondaq.
Venerdì il consiglio direttivo, composto da 18 membri, sarà chiamato al voto per il rinnovo della presidenza e del consiglio di amministrazione dell’ente, di cui fanno parte, al momento, Walter Capezzali, Fabrizio Marinelli, Armando Sinibaldi, Gabriele Silvestri, Paolo Collacciani e Giovanni Seritti. Si preannuncia una battaglia all’ultimo voto, considerando il peso delle due liste concorrenti, e la mancanza di convergenza su un’unica candidatura.
Il presidente uscente, Marco Fanfani, ha rimandato al dopo-elezioni ogni commento. «Subito dopo il voto e la ricostituzione degli organi della Fondazione», ha dichiarato, «provvederò a tracciare un bilancio dell’attività svolta nei sei anni di mandato che, tra l’altro, sono coincisi con una fase delicata come quella della ricostruzione post-sisma». Il neo-presidente resterà in carica tre anni, con possibilità di un secondo mandato. Per essere eletto dovrà raggiungere la soglia dei 10 voti favorevoli sui 18 disponibili. Con le sue finalità sociali e di incentivazione allo sviluppo socio-economico del territorio, la Fondazione Carispaq rappresenta una realtà di assoluto livello che spazia, nella sua azione, dalla ricerca scientifica alla diffusione dell’arte, dell’istruzione e al sostegno al mondo del volontariato, dello sport e della ricerca. L’unico ente, in provincia dell’Aquila, che ha una commissione di valutazione deputata a vagliare i progetti che vengono presentati e a valutarne il finanziamento. Del resto, i dati parlano da soli: il bilancio 2018 si è chiuso con l’erogazione di 2 milioni e 300mila euro, di cui 1 milione e 200mila euro destinati al finanziamento di progetti messi in campo dalla stessa Fondazione e 1 milione e 200mila euro erogati ad associazioni ed enti. I progetti finanziati lo scorso anno sono stati 563: 971mila euro destinati alla cultura, 385mila euro allo sviluppo locale, oltre 88mila euro alla ricerca scientifica, 293mila euro sono andati in beneficenza e quasi 464mila euro alla formazione giovanile.
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