Fondi europei, accuse alla Regione

2 Agosto 2014

Di Nino a D’Alfonso: inaccettabile escludere la Valle Peligna

PRATOLA PELIGNA. Un lettera per chiedere una netta e precisa risposta sull’esclusione di alcuni comuni, tra cui Pratola, dai fondi europei. La richiesta a firma del vicepresidente della provincia Antonella Di Nino è indirizzata al presidente Luciano D’Alfonso. «La delibera regionale», afferma la Di Nino, «ha in elenco solo Sulmona e non nomina gli altri paesi della Valle Peligna. Per L’Aquila, al contrario, sono elencati tutti i centri limitrofi al capoluogo e conteggiati in termini di popolazione».

Disparità che si nota sfogliando gli allegati alla delibera di giunta nata per accedere ai fondi europei 2014-2020. «Questo non avviene per Valle Peligna e Marsica» afferma la Di Nino «i paesi non sono ricompresi, rimanendo dentro i parametri di popolazione fissati dall’Europa. Un fatto inaccettabile. Inoltre anche il concetto di contiguità è poco chiaro. Infatti aver inserito Sulmona senza nominare i paesi vicini al centro peligno, rimanda ad un ulteriore differenza con L’Aquila, dove comuni distanti tra loro, sono stati comunque inseriti e conteggiati anche a livello di popolazione. Il rispetto dei parametri europei, non può giustificare lo strappo al territorio dove un’impresa ricadente a Sulmona può accedere ai contributi, mentre una di altro centro no. L’esclusione non può essere compensata con la creazione di zone sperimentali a burocrazia zero o aree ecologicamente attrezzate. Per questo è necessario modificare subito la delibera».

Sull’argomento sono intervenuti i consiglieri di opposizione di Pratola, Antonio Di Nino e Antony Leone: «Il sindaco Antonio De Crescentiis è inerme sull’esclusione di Pratola dai fondi europei. L’appartenenza politica non sta prima del territorio».

Federico Cifani

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