Fondi per il sociale, il Pd lancia l’allarme

6 Luglio 2018

Albano: «Temiamo che a causa della mancata attivazione del Comune vadano in fumo 90mila euro»

L’AQUILA. Il Pd lancia l’allarme sulle scadenze e i tempi di erogazione dei fondi per il sociale. Il segretario e consigliere comunale Stefano Albano e l’ex assessora Emanuela Di Giovambattista si sono detti «preoccupati» e hanno sollecitato l’amministrazione ad accelerare sui progetti di attuazione della legge sul “Dopo di noi” (una norma nazionale che ha introdotto specifiche tutele per le persone con disabilità quando vengono a mancare i parenti che le hanno seguite) e sui soldi destinati ai centri diurni per disabili, gestiti, all’Aquila, da associazioni private. Entrambi i temi erano stati affrontati, lunedì scorso, anche in consiglio comunale, sempre su iniziativa del Pd. «Riguardo il “Dopo di noi”», ha affermato Albano, la Regione ha mandato una lettera agli enti capofila, tra cui il Comune dell’Aquila, dicendo di attivare il necessario avviso pubblico. Le domande pervenute andranno valutate dall’Unità di valutazione multidimensionale che si occupa di assegnare a ogni disabile un percorso di assistenza. Soltanto allora la Regione potrà erogare i fondi. La procedura», ha osservato Albano, «è complessa, e non può che richiedere congrui tempi tecnici. La lettera della Regione è del 16 aprile e lì viene indicata la scadenza di 60 giorni. Noi abbiamo depositato l’interrogazione il 23 maggio, ne abbiamo discusso il 2 luglio. Ebbene, a quella data ancora non si era attivato nulla. La risposta dell’assessore Bignotti è stata surreale, il senso è stato questo: è tutto ancora fermo, ma per fortuna c’è stata proroga al 31 luglio». La proroga, secondo il Pd, rischia di rivelarsi insufficiente visto il poco tempo a disposizione e la complessità delle procedure. «Il rischio di perdere 90mila euro è elevatissimo», ha detto Albano. Sempre in merito al “Dopo di noi”, i due esponenti del Pd hanno chiesto anche a che punto sia il progetto per la realizzazione della struttura di via Antinori. Sulla questione dei centri diurni, invece, «i soldi», ha ricordato Albano, «sono già nella pancia del Comune: 100mila euro per il 2017 e altrettanti per il 2018. È previsto che quelli per l’anno passato siano assegnati per rendicontazione mentre quelli del 2018 attraverso convenzioni con le associazioni. Ebbene, al 2 luglio non è stato attivato nulla».(r.ciu.)
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