Fondi per restaurare il santuario di Cocullo

1 Dicembre 2022

Bando da oltre un milione di euro per la chiesa di San Domenico dove si svolge la “Festa dei serpari”

COCULLO. Avviata la procedura per l’affidamento dei lavori di riparazione, recupero e restauro della chiesa di San Domenico a Cocullo, dove il primo giovedì di maggio si celebra la festa del santo patrono, conosciuta anche come la “Festa dei serpari”. Si tratta di uno degli avvenimenti religiosi più noti di tutto l’Abruzzo, una festa ricca di sincretismi in molti aspetti della sua ritualità.
Il segretariato regionale per l’Abruzzo ha annunciato di volere procedere alla consultazione di dieci imprese specializzate e in possesso dei requisiti richiesti, affinché possano formulare la propria migliore offerta tecnica ed economica, che sarà valutata secondo il criterio di quella economicamente più vantaggiosa, che sarà costituita da un ribasso percentuale da applicare all’importo posto a base di gara, al netto dei costi e oneri per la sicurezza non soggetti a ribasso.
La somma impegnata è di un milione e 333mila euro oltre Iva, di cui 198mila euro per gli oneri della sicurezza. Le dieci imprese saranno selezionate attraverso l’estrazione a sorte dall’elenco degli operatori in possesso dei requisiti tra quelli che hanno inoltrato la manifestazione di interesse sulla nella piattaforma digitale https://abruzzo-beniculturali.acquistitelematici.it. L’intervento è finanziato con i fondi Cipe del 2015. Il responsabile del unico del procedimento (Rup) è l'architetto Piermassimo Tarullo.
Il santuario di San Domenico si erge nella parte bassa del borgo di Cocullo. È stato ricostruito tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo sul luogo di una chiesa più antica, che era stata edificata nel XVII secolo. All’interno del santuario sono conservati tre croci processionali d’argento di manifattura sulmonese del ’400, quattro reliquiari, e suppellettili sacre sulmonesi risalenti al periodo compreso tra il XV e il XVII secolo. La facciata e gli interni sono in stile tardo barocco e neoclassico.
Questo luogo di culto è famoso per la particolare cerimonia della campanella che dev’essere tirata coi denti dai fedeli. In occasione della Festa dei serpari il santuario, con i suoi caratteristici campanile a torre e una cupola circolare, è meta di migliaia di pellegrini.