Fondi per sipario del teatro e tiro a segno

14 Maggio 2021

Segretariato regionale: via libera a interventi anche per la torre di Collepietro e la chiesa di Castelnuovo

L’AQUILA. L’ottocentesco sipario del teatro stabile, l’antica torre dei Gregori della cinta muraria di Collepietro, la chiesa di Santo Stefano di Castelnuovo e il tiro a segno di San Giuliano. Sono questi i beni culturali attualmente all’attenzione del Segretariato regionale e oggetto delle determine firmate nei giorni scorsi dal segretario Nicola Macrì.
SIPARIO. Dopo la consultazione di cinque operatori economici, sono stati affidati i lavori di progettazione e l’intervento di riparazione, consolidamento e restauro del sipario storico all’esperta Grazia De Cesare di Chieti per un importo di 94mila euro. I lavori dovranno essere svolti entro 180 giorni dal perfezionamento del contratto. Il sipario, rinvenuto all’interno del teatro, durante i lavori di ristrutturazione è stato realizzato poco prima del 1820 per la Sala Olimpica, accanto alla chiesa di Sant’Agostino. Demolita quest’ultima, nel 1851, il sipario fu salvato, come autentica opera d’arte.
COLLEPIETRO. Affidato l’incarico di supporto al Rup (responsabile unico del procedimento) per la progettazione strutturale e architettonica della antica torre di porta dei Gregori a Collepietro. L’incarico avrà un costo di 12.700 euro circa. Nata come presidio di avvistamento e difesa perimetrale, la torre dell’XI secolo è inglobata nel tracciato murario del borgo fortificato e situata nel punto più settentrionale del sito, misura sei metri per quattro di base e 10 in altezza. CASTELNUOVO. Sono stati impegnati circa 34mila euro (su un totale di 800mila finanziato con delibera Cipe) per l’affidamento della progettazione degli interventi di consolidamento e restauro della chiesa di Santo Stefano a Castelnuovo, frazione di San Pio delle Camere. A tal fine saranno consultati tre operatori specializzati e verrà valutata l’offerta più bassa. La chiesa tratturale, risalente al XIII secolo, si trova sulla strada a pochi passi dal borgo ed era ricovero di pastori durante la transumanza.
TIRO A SEGNO. Il Segretariato ha deciso, infine, di procedere alla consultazione di cinque operatori economici specializzati «per l’espletamento del servizio di rilievo laser scanner con restituzione di un modello tridimensionale con nuvola di punti e tavole grafiche di rilievo geometrico ed architettonico, finalizzato ai lavori di consolidamento e restauro del tiro a segno intitolato ad Andrea Bafile». Per il restauro dell’immobile sono stati finanziati dal Cipe 300mila euro. Il rilievo si rende indispensabile poiché «il bene risulta fortemente danneggiato, per cui risulta impossibile procedere in sicurezza al rilievo geometrico e architettonico in maniera tradizionale». Il poligono è costituito da un vasto sito che, partendo dalla fine di via Sila Persichelli, giunge fin sotto la montagna della Crocetta di San Giuliano, sviluppandosi per oltre 300 metri. L’immobile sociale, edificato tra la fine del diciannovesimo e l’inizio del ventesimo secolo, misura circa 400 metri quadrati e si eleva su due piani.
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