Fondi Pnrr, in arrivo 123 milioni Ecco gli investimenti in città

Edifici pubblici, impianti sportivi e beni culturali. Il 30 dicembre le misure a sostegno delle imprese Ma per il treno a idrogeno bisognerà attendere il 2027. Ipotesi Sulmona per l’impianto di produzione
L’AQUILA. Non si ferma neanche a Natale la macchina della cabina di coordinamento che gestisce il Fondo complementare al Pnrr per le aree sisma 2009 e 2016, presieduta da Giovanni Legnini, commissario per la ricostruzione del Centro Italia. Le prime due ordinanze che attuano i piani per la digitalizzazione e per l’efficienza energetica, dopo l’intesa con il Capo della Struttura di missione L’Aquila 2009, Carlo Presenti, e i presidenti delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, sono state firmate l’antivigilia di Natale, mentre gli altri provvedimenti saranno varati entro la fine dell’anno. Per il 30 dicembre, infatti, è stata convocata una nuova riunione della cabina di coordinamento, della quale fanno parte anche il capo Dipartimento Casa Italia Elisa Grande e i rappresentanti dei sindaci, per approvare, entro i termini stabiliti dalla legge, i progetti della seconda misura del Fondo complementare, che valgono 800 milioni di euro, destinati in gran parte al sostegno dei nuovi investimenti delle imprese dei due crateri.
123 milioni per l’aquila
È salito a 123 milioni l’importo dei progetti presentati dal Comune dell’Aquila a valere sul Fondo complementare al Pnrr per il sisma 2009 e 2016. Un piano in quattro mosse: si va dal centro nazionale per il servizio civile universale – per il quale è stata anche firmata la convenzione attuativa tra il sindaco Pierluigi Biondi, il titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila Salvo Provenzano e il capo della struttura di missione Carlo Presenti – alla scuola nazionale per la pubblica amministrazione passando per le azioni di rigenerazione urbana e il rifacimento delle strade, la rifunzionalizzazione degli edifici pubblici e l’ammodernamento delle infrastrutture e le iniziative di carattere culturale. Due milioni saranno destinati al Museo della Perdonanza e alla valorizzazione della Porta santa della basilica di Collemaggio. «Nei progetti del Fondo complementare», fanno sapere dal Comune, « guadagnano spazio quelle azioni che hanno il preciso obiettivo di ottimizzare i risultati della ricostruzione materiale, con attenzione alle prospettive da qui al prossimo ventennio». «Negli ultimi quattro anni», precisa il sindaco Biondi, «abbiamo posto le basi per questo scatto. L’Aquila, nonostante la pandemia, non si è mai fermata: cittadini e istituzioni hanno viaggiato stimolandosi a vicenda, raggiungendo un apice di operosità che è sotto gli occhi di tutti».
treno a idrogeno dal 2027
Un altro intervento, previsto dall’ordinanza firmata il 20 dicembre scorso, riguarda il treno a idrogeno, a zero impatto ambientale, nella tratta tra Terni, Rieti, L’Aquila e Sulmona. Il progetto, che prevede anche la realizzazione di 3 impianti in Lazio, Umbria e Abruzzo (c’è l’ipotesi Sulmona) per la produzione di idrogeno “green” destinato al treno, ma anche all’alimentazione del trasporto locale ed extraurbano su gomma, fondi per la progettazione e l’acquisto del materiale rotabile, è finanziato con 50 milioni. A questi se ne aggiungeranno altri 59 dal bilancio del ministero delle Infrastrutture, per l’acquisto di nuovi treni a idrogeno, grazie all’intesa col ministro Enrico Giovannini, che ha sostenuto il progetto, insieme a Rete Ferroviaria Italiana, sia per l’impatto positivo sull’ambiente sia per la riduzione dei tempi di intervento per il miglioramento della tratta, che avrebbe dovuto essere elettrificata. Per il treno a idrogeno, affidato a Rfi, è prevista la messa in esercizio nel 2027. La linea Terni-Sulmona, che passa per Rieti e L’Aquila, è un’importante dorsale tra Lazio, Umbria e Abruzzo e si snoda per un percorso di 163 km, a binario semplice e operata da locomotori a trazione diesel. La realizzazione del collegamento a idrogeno permetterà, oltre all’abbattimento totale delle emissioni inquinanti, un rafforzamento dell’offerta di trasporto sulla tratta.

